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mercoledì, giugno 11, 2008

RESINT: REte Siciliana INnovazione Tecnologica

Il progetto RESINT (Rete Siciliana innovazione Tecnologica) ha l'obiettivo di alimentare l'interazione e la condivisione di conoscenze fra Enti di ricerca,imprese e Istituzioni.

Verrà, così, favorita la diffusione nel tessuto produttivo siciliano di strumenti e servizi innovativi.
Verranno sperimentate iniziative pilota in cui l'incontro tra domanda e offerta di innovazione inneschi una spirale positiva di fenomeni imitativi
Sarà presto attivo presso la Camera di Commercio di Catania uno sportello operativo che favorisca l'incontro fra domanda ed offerta di innovazione.

Il progetto RESINT è promosso dalla Regione Siciliana – Assessorato dell’Industria e punta a valorizzare e accrescere il patrimonio di conoscenze e competenze del sistema economico e produttivo della Sicilia, grazie al coinvolgimento e alla collaborazione di produttori di conoscenza (Università, Centri di Ricerca pubblici e privati), facilitatori di processi innovativi (Agenzie di Sviluppo, Parchi Scientifici e Tecnologici, Business Innovation Centres, Centri Servizi, Camere di Commercio e relative aziende speciali, Associazioni imprenditoriali, Pubbliche Amministrazioni) sviluppatori finali (piccole e medie imprese).
Gli attuatori del progetto RESINT sono l’IPI Istituto per la promozione industriale, il Censis Centro Studi Investimenti Sociali e l’UnionCamere Sicilia.

I circoli della conoscenza:

L’obiettivo del progetto è di alimentare l’interazione e la condivisione di conoscenze tra Enti di ricerca, imprese e Istituzioni, favorendo da un lato la diffusione nel tessuto produttivo siciliano di strumenti servizi innovativi, dall’altro facendo emergere la domanda di tecnologia e innovazione di cui le imprese hanno più urgente necessità per rispondere alle ollecitazioni del mercato.

L’approccio che si intende perseguire nell’ambito del progetto RESINT è di tipo bottom-up, partendo dai fabbisogni delle imprese che operano nel territorio siciliano e integrando network già esistenti. Verranno sperimentate iniziative pilota in cui l’incontro tra domanda e offerta di innovazione inneschi una spirale positiva di fenomeni imitativi.
Per raggiungere questi obiettivi verranno istituiti 10 circoli della conoscenza operanti all’interno delle Camere di Commercio siciliane.

Le azioni del progetto RESINT:

Creazione, animazione e gestione dei Circoli della conoscenza, attivati su base settoriale (es.:agro-industria, elettroni, ceramica ecc.) e tecnologica (es.: ICT, biotecnologie), sulla base delle esigenze dei diversi territori regionali Progettazione, realizzazione e attivazione di una piattaforma informativa RESINT, aperta alle imprese e a tutti gli attori del sistema innovativo della Sicilia. Saranno disponibili, attraverso la piattaforma RESINT, informazioni sul sistema produttivo regionale, sulla domanda e sull’offerta d’innovazione, oltre a strumenti di lavoro condiviso tra i soggetti presenti sul territorio siciliano.
Start up e messa a regime del progetto

Per lo start-up e il funzionamento a regime della Rete saranno coinvolti tutti gli attori essenziali al conseguimento del risultato. In modo particolare, saranno attivati 10 Circoli della conoscenza, focalizzati su tematiche tecnologiche o settoriali, che dovranno esercitare un ruolo di condivisione ed orientamento delle strategie più indicate per lo sviluppo dell’innovazione industriale a livello regionale, e contribuire alla definizione di progetti pilota per lo sviluppo o il trasferimento di tecnologie dal sistema regionale della ricerca alle imprese siciliane.
La realizzazione di un sistema a rete:

Il progetto prevede l’attivazione di un sistema cooperativo composto da:

* I circoli della conoscenza, ovvero strutture presenti sul territorio siciliano capaci di offrir e supporto alla diffusione di pratiche innovative nel tessuto d’impresa;
* L’infrastruttura tecnologica (portale, piattaforma di knowledge management e strumenti di comunicazione);
* Un team, costituito da 15 risorse professionali, capaci di supportare l’erogazione di servizi avanzati per l’animazione dei Circoli della conoscenza e l’avvio di progetti innovativi con il supporto logistico del sistema delle Camere di Commercio;
* Un portafoglio di servizi specifici:
* servizi informativi avanzati e interattivi
* servizi di promozione, diffusione e disseminazione di buone prassi
* servizi formativi su tecnologie specifiche o tematiche, come la valorizzazione dei risultati della ricerca e la proprietà intellettuale, leopportunità di finanziamento pubblico e privato dell’innovazione, il brokering delle tecnologie
* servizi di assistenza tecnica allo sviluppo di progetti di innovazione, come technology scouting, business planning, project management
* servizi per il marketing territoriale e la promozione della Rete

I destinatari del progetto:

RESINT punta a coinvolgere imprese interessate a processi di innovazione in particolare nel settore agricolo, manifatturiero e dei servizi di alta tecnologia oltre alle Istituzioni ed i Centri di ricerca siciliani che hanno un ruolo di facilitatori nei processi di diffusione delle conoscenze
e dell’innovazione.

Il coinvolgimento delle imprese, delle Istituzioni e dei Centri di ricerca avverrà attraverso:

* seminari di promozione del progetto RESINT
* seminari per la definizione di scenari di sviluppo del territorio siciliano
* indagini e rilevazioni ad hoc su imprese e soggetti dell’offerta di innovazione.

Particolare attenzione sarà prestata al coinvolgimento delle imprese a titolarità femminile.
Il progetto RESINT è realizzato dall’RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) costituito da:

* l’Istituto per la Promozione Industriale, l’agenzia tecnica che supporta e assiste il Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) nella progettazione, definizione e attuazione delle politiche e degli inter venti pubblici a sostegno del sistema imprenditoriale italiano. In linea con gli orientamenti comunitari indicati nell’Agenda di Lisbona, l’IPI persegue l’esigenza di rafforzamento complessivo delle imprese italiane (soprattutto di quelle di piccola e media dimensione) con l’evoluzione strutturale del sistema produttivo verso assetti più competitivi;
* la Fondazione CENSIS, ente di ricerca che, da oltre 40 anni e su incarico di soggetti pubblici e privati, svolge attività di analisi e indagini su tutti gli aspetti della vita socio-economica del Paese, oltre a sviluppare interventi di accompagnamento e assistenza in favore delle PA, centrali e periferiche, finalizzati a sostenerne l’innovazione e i dispositivi di governance;
* l’Unioncamere Sicilia che mira a potenziare le iniziative degli istituti camerali con particolare riguardo per le attività di sostegno ai processi di internazionalizzazione e di sviluppo tecnologico delle imprese e delle filiere produttive siciliane.

martedì, aprile 08, 2008

Albo dei fornitori della Camera di Commercio di Catania


I criteri e le modalità di iscrizione, cancellazione, controllo ed ogni indagine utile per la corretta, trasparente ed imparziale formazione dell’elenco fornitori della Camera di Commercio di Catania.

In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 56 del Regolamento per la disciplina della gestione patrimoniale e finanziaria delle Camere di Commercio – D.P.R. n. 254 del 2.11.2005 – è stato adottato l'atto che individua i criteri e le modalità di iscrizione, cancellazione, controllo ed ogni indagine utile per la corretta, trasparente ed imparziale formazione dell’elenco fornitori della Camera di Commercio di Catania. L’albo sarà utilizzato dalla Camera di Commercio come strumento di identificazione delle imprese qualificate a fornire beni e servizi, nell’ambito di forniture e servizi per importi inferiori alla soglia comunitaria, ogni qualvolta vi siano i presupposti di legge per ricorrere all’esperimento della procedura di acquisto in economia ovvero per una ricerca di mercato.Ai fini della formazione dell’albo dei fornitori non saranno prese in considerazione le istanze pervenute successivamente alla scadenza del termine di trenta (30) giorni dalla pubblicazione del presente avviso presso l’albo pretorio dell’Ente e sul sito della Camera di Commercio (dal quale è possibile scaricare la documentazione necessaria) o sui quotidiani. Le istanze pervenute successivamente saranno inserite, se in regola con i requisiti richiesti, nel successivo aggiornamento annuale.

lunedì, ottobre 29, 2007

Progetto di sviluppo strategico del Verbano Cusio Ossola

Comunicato Stampa del 29 Ottobre 2007

Progetto di sviluppo strategico del Verbano Cusio Ossola
Dopo il sì della Regione, si apre la seconda fase

Baveno, 29 ottobre 2007

La Regione Piemonte ha approvato e finanziato la redazione del programma territoriale integrato del Verbano Cusio Ossola, il progetto di sviluppo strategico del territorio che prevede interventi per 288 milioni di euro.
Si è così conclusa la prima fase prevista dal bando della Regione Piemonte “Programmi Territoriali Integrati per gli anni 2006/2007”, avviata con la presentazione del dossier di candidatura e della richiesta di finanziamento, lo scorso luglio.

Dopo la valutazione delle candidature, l’approvazione della graduatoria finale delle proposte progettuali e la concessione dei contributi per la redazione dei programmi territoriali integrati operativi, si apre dunque la seconda fase.
I soggetti beneficiari del finanziamento sono ora chiamati a redigere il programma operativo che sviluppa l’idea progettuale selezionata nella prima fase del programma dalla Regione Piemonte.

Ma cos’e' il progetto di sviluppo strategico del Verbano Cusio Ossola? E chi sono gli attori che lo promuovono?

Il programma territoriale integrato del Verbano Cusio Ossola e' un sistema di interventi, orientati da obiettivi strategici di riferimento e concepiti in modo organico e coordinato tra di loro, volti a promuovere lo sviluppo del territorio sotto i profilo economico, ambientale, culturale e sociale.
Tutti i soggetti istituzionali della provincia del Verbano Cusio Ossola hanno partecipato e contribuito al processo di ideazione, progettazione e programmazione strategica che si è tradotto nel programma territoriale integrato approvato dalla Regione Piemonte. Il progetto di sviluppo strategico riunisce le dieci Comunità Montane del territorio e i due Comuni che non ne fanno parte, Belgirate e Verbania.

Il Comune di Verbania, Capofila a livello provinciale, ha coordinato la cosiddetta "cabina di regìa" e ha fornito il supporto logistico, tecnico e amministrativo.

La Camera di Commercio e l'Amministrazione Provinciale hanno partecipato al processo di costruzione del programma, promuovendo la concertazione e l’aggregazione tra gli attori dello sviluppo locale e contribuendo a definire gli obiettivi strategici di sviluppo.

Il Verbano Cusio Ossola si progetta per la prima volta come sistema territoriale, vincendo la tendenza alla frammentazione e lavorando in modo organico e unitario a un progetto di sviluppo integrato e convergente che si candida a ricevere i contributi comunitari previsti nei prossimi anni per il Piemonte per una somma complessiva di circa 3,5 miliardi di euro.
Un progetto di sviluppo strategico e integrato del Verbano Cusio Ossola che nasce nel 2003 con l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di un Piano Strategico del VCO che ha visto il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i portatori d’interesse del territorio e garantito la costruzione e il rafforzamento di una governance locale, di un sistema cioe' di regole e priorita' di sviluppo condivise.

Il piano territoriale integrato riunisce oggi enti pubblici e soggetti imprenditoriali privati e prevede iniziative di sviluppo nei settori della riqualificazione territoriale, dell'innovazione e della ricerca, dell'ambiente e delle energie rinnovabili e della formazione professionale per 288 milioni di euro.
Quali sono gli obiettivi specifici per l'evoluzione del sistema sociale e produttivo locale individuati dagli attori delle sviluppo e declinati nel piano territoriale integrato?
Coniugare lo sviluppo del territorio con la gestione sostenibile dell'ambiente e con la promozione di fonti energetiche rinnovabili; sostenere la crescita economica fondata sull'innovazione del sistema produttivo industriale; favorire la qualita' della vita e del lavoro attraverso la riqualificazione del territorio, del sistema della logistica e della mobilita' locale; rafforzare l'efficienza delle eccellenze produttive locali: turismo, lapideo, florovivaismo, casalingo; garantire le infrastrutture per la ricerca e la formazione, attivita' di supporto trasversali e indispensabili allo sviluppo locale.

Il Piano Territoriale Integrato del VCO è consultabile all’indirizzo web www.vb.camcom.it/

Ufficio Stampa Camera di Commercio del Verbano Cusio Ossola
Silvia Trovato Comunicazione, via A. Zezon, 10 – 20124 Milano.
Tel: 02/45.48.41.90 – 348/0006859 – info@silviatrovato.com.

lunedì, luglio 30, 2007

CCIAA VCO: presentato il Bilancio Sociale 2006

Comunicato Stampa n. 36 del 30 luglio 2007

Bilancio Sociale 2006: prime riflessioni sugli interventi del piano strategico 2003-2007

Presentato a Villa Fedora lo scorso 26 luglio, il bilancio sociale 2006 della Camera unitamente alle prime riflessioni relative al periodo di mandato degli organi camerali che, nominati nell'autunno del 2002, dovranno essere rinnovati prima della fine dell'anno.

L'incontro ha riunito nella sede camerale istituzioni pubbliche e private, imprenditori e professionisti, e la stampa locale, tutti interlocutori camerali che potranno dal documento consegnato – ormai alla terza edizione , trarre spunti di riflessione

Dopo i saluti del Presidente Giuseppe Moroni, Alessandro Scaccheri, rappresentante di Formaper – Azienda speciale della Camera di commercio di Milano, che da tre anni ci assiste nella redazione del documento, ha illustrato le linee di indirizzo della rendicontazione sociale e la metodologia utilizzata.
L’esperienza maturata nelle due edizioni precedenti, oltre che l’impegno in tale senso della struttura camerale, ha consentito di portare in approvazione il documento nella riunione di consiglio di oggi, 26 luglio, probabilmente l'ultima dell'attuale mandato, così da costituire oltre che una fonte di spunti nella fase di assestamento del bilancio preventivo 2006, anche una sorta di “consuntivo” delle attività realizzate da consegnare ai nuovi organi camerali.
Sebbene impostazione e struttura del documento, articolata per dimensioni istituzionale, economica e sociale, siano le medesime, così da garantire la confrontabilità di risultati e costi nei diversi periodi, due importanti novità caratterizzano il bilancio sociale 2006:
- un maggiore coinvolgimento di un segmento di “clienti camerali”
- un “focus tematico” che, vista l'imminente scadenza di mandato degli organi camerali, fa riferimento al complesso delle attività svolte negli ultimi cinque anni

Per quanto riguarda dunque l'attenzione ai propri clienti, il documento contiene in appendice i risultati della recente indagine di customer satisfaction svolta dalla Camera con lo scopo di affinare l'orientamento al cliente dell'organizzazione e stimolare processi di miglioramento continuo dei servizi camerali, a partire dai bisogni espressi dai destinatari stessi. La tematica nelle sue articolazioni, composizione e somministrazione del questionario, elaborazione dati e valutazioni sui possibili spazi di miglioramento nell'ambito dei servizi camerali, è stata affrontata da Paolo Pannacci, esperto di Assist.

Per quanto riguarda invece il focus tematico, illustrato dal Segretario generale Maurizio Colombo, esso costituisce una parte specifica del Bilancio sociale 2006 dal titolo “L'Attività della Camera di commercio dal 2003 al 2007”. In esso sono contenute le informazioni precise e approfondite sulla creazione e distribuzione del valore aggiunto nel periodo di mandato (2003-2006), importanti non solo per le prime riflessioni conclusive di un periodo, sulla base del piano strategico 2003-2007, ma anche come strumenti preliminari di lavoro per il periodo che si aprirà con i prossimi organi.
I dati relativi all’anno 2006 sono stati messi a confronto con quelli relativi ai due bilanci sociali già presentati, riferiti agli anni 2003/2004 e all’anno 2005. Nel bilancio sociale 2006 sono compresi anche i risultati economici dell’Azienda speciale della Camera di commercio “Fedora” che ha iniziato a operare da luglio 2006.
Tale rilettura evidenzia, in primo luogo, l'aspetto della ricchezza creata dall'operatività dell'Ente e, in secondo luogo, la sua distribuzione tra i clienti.
Da un'analisi comparata dei dati, al fine di una maggiore chiarezza, risulta necessario sottolineare quanto segue.
Il dato più significativo è senza dubbio un aumento della distribuzione del valore aggiunto che ha determinato un notevole sforzo economico da parte dell’Ente. Tale risultato è dovuto alla chiusura di alcuni progetti che hanno visto la Camera di Commercio impegnata nella realizzazione degli obiettivi del piano strategico 2003-2007.
Un’analisi più dettagliata permette di evidenziare, rispetto agli anni precedenti, un aumento rilevante dei ricavi, legato ad alcune nuove attività assunte dalla Camera, per esempio la gestione, insieme alle associazioni di categoria, dello sportello D3 per gli aspiranti imprenditori, oltre che alla consuntivazione ai partners dei progetti conclusi.
L’aumento dei costi di struttura rispetto al 2004 e al 2005, è stato determinato dal rinnovo dei contratti del personale dipendente e dal conseguente pagamento degli arretrati. In proporzione ai ricavi invece, i costi di struttura segnalano una ulteriore, seppur limitata, diminuzione, rappresentandone circa il 25%.
La diminuzione del valore aggiunto globale è legata alla gestione straordinaria, che evidenzia un risultato negativo. Tale fatto è dovuto essenzialmente a una verifica dei crediti, e alla loro conseguente motivata eliminazione, relativi al diritto annuale, operazione resa possibile dagli interventi sanzionatori, relativi al diritto non riscosso, e alla pulizia del Registro delle imprese messi in atto nel corso dell’anno 2006.
Nella distribuzione del valore aggiunto si evidenzia l’attenzione di questa Camera al sistema delle imprese e alle opportunità che il mercato globale può offrire al territorio.

Dai dati esposti sul valore aggiunto relativi al 2003-2006, si possono trarre alcuni indicatori importanti.
Il valore aggiunto distribuito, tolte le imposte, nei quattro anni è pari a 10.945.753 euro, con una media annuale di 2.736.438 euro, pari all’81,2% dei ricavi dell’ente, al 139% del diritto annuale introitato e al 112% della somma del diritto annuale e dei diritti di segretaria.

Il confronto con le previsioni di spesa del piano strategico, fatte allora sulle spese dirette in assenza di bilancio sociale, è reso possibile grazie alle estrapolazioni dai bilanci sociali 2003-2006 delle stesse voci di spesa, che vedono nei quattro anni un impegno diretto, comprensivo degli interventi tramite il sistema camerale, di 6.228.469 euro, pari ad un valore medio annuale di 1.557.117 euro.

Da questi dati di spesa è anche possibile estrapolare, sul totale degli interventi promozionali diretti, il valore delle risorse della Camera e quello delle risorse attratte dall’esterno e dall’interno del territorio, evidenziando quindi la capacità dell’ente di “coinvolgere” risorse per progetti condivisi e di maggior respiro. Per ogni 100 euro investiti dalla Camera in interventi promozionali, sono stati attivati ulteriori 57 euro, 45 dei quali provenienti da soggetti esterni al territorio, regionali, nazionali ed europei.
Nel dettaglio della distribuzione del valore aggiunto il 2006 è così connotato:
- il valore aggiunto distribuito alle imprese aumenta del 38% rispetto al 2005;
- il valore aggiunto distribuito ai consumatori aumenta del 6,5%;
- il valore aggiunto distribuito al sistema economico-sociale, che nel 2004 e 2005 aveva visto ridursi le rispettive quote, nel 2006 acquisisce un rilevante incremento dell' 89%.

A completare il quadro dei cinque anni sono state inoltre raccolte le testimonianze dei componenti la giunta camerale; le interviste, realizzate dal gruppo di esperti, l’analisi dei nostri rapporti di partnernariato, evidenziano come la capacità dell’ente, non solo di sviluppare rapporti di collaborazione, ma di facilitare la creazione di reti tra imprese e tra sistema economico e istituzioni pubbliche, rappresenti e venga percepito come un elemento importante per lo sviluppo e la competitività del nostro sistema economico.

Al seguente link è possibile scaricare il pdf del Bilancio Sociale 2006:
http://www.vb.camcom.it/Page/t02/view_html?idp=931

Ufficio Stampa
Silvia Trovato Comunicazione, via A. Zezon, 10 – 20124 Milano. Tel/fax: 02/45.48.41.90 – 348/0006859 – info@silviatrovato.com.

sabato, giugno 02, 2007

Il futuro del Verbano Cusio Ossola: investire nella qualità del territorio e delle imprese

24 maggio 2007 – EIRE 2007
Sintesi della Conferenza Stampa

Qualità dell’ambiente, del territorio e delle imprese: sono questi gli elementi su cui fondare i nuovi processi di sviluppo del Verbano Cusio Ossola. La conferenza stampa “Verbano Cusio Ossola: un piano di sviluppo nella qualità ambientale”, svoltasi il 24 maggio scorso presso “Expo Italia Real Estate” a Milano, alla presenza di giornalisti e operatori di settore, è stata l’occasione per promuovere un piano di sviluppo del territorio che ha come obiettivo principale la crescita sostenibile del Verbano Cusio Ossola.

“Il piano, che ha come capofila il Comune capoluogo, è ancora in fase di definizione e come tale è aperto alla partecipazione e al contributo di operatori pubblici e privati” - ha esordito Giuseppe Moroni, Presidente della Camera di Commercio del Verbano Cusio Ossola. “Il piano nasce dalla scelta di tutti gli enti locali del territorio (Comuni e Comunità Montane) di progettare insieme, con il sostegno dell’Amministrazione Provinciale e il contributo della Camera di Commercio, le future linee di sviluppo del Verbano Cusio Ossola”.
“Si tratta - ha proseguito Giuseppe Moroni - di un’esperienza innovativa e positiva in cui un intero territorio provinciale si progetta come sistema territoriale sotto il denominatore comune della tutela dell’ambiente e della qualità degli interventi. E’ l’ultimo atto di un processo di rafforzamento della coesione territoriale e di costruzione di una strategia di sviluppo del territorio condivisa da tutti gli attori del territorio. Il primo importante passo è stato la realizzazione nel 2003 di un’iniziativa diretta alla costruzione di un piano strategico per il Verbano Cusio Ossola. L’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio ha visto la partecipazione e il lavoro congiunto di istituzioni pubbliche e private, rappresentanti della società civile e del mondo economico”.
“Oggi l’intero territorio sceglie di tracciare insieme le linee di sviluppo del Verbano Cusio Ossola, aprendosi al contributo di operatori e imprese esterne disposte ad investire nella qualità degli interventi e del territorio” ha concluso il Presidente Giuseppe Moroni.

“Il compito che ci siamo dati come amministrazione provinciale - ha sottolineato Carluccio Alberganti, Assessore alle Attività Produttive della Provincia del VCO - è quello di agire per mettere in relazione tutti gli “attori” del territorio. Ciò è stato reso possibile grazie al Programma Territoriale Integrato, che verrà finanziato anche dalla Comunità Europea, e che vede coinvolte le amministrazioni locali e i privati, con l’obiettivo comune di sviluppare organicamente il territorio, senza più rispondere alle logiche delle singole particolarità dei protagonisti».
La realizzazione di iniziative in partnership tra enti e istituzioni pubbliche e private è uno dei tratti qualificanti del Verbano Cusio Ossola che pone l’apertura del sistema locale e lo sviluppo della qualità delle imprese e del territorio tra le priorità di intervento condivise da tutti gli stakeholders territoriali.
Riqualificazione territoriale, sostenibilità ambientale, efficienza energetica, innovazione produttiva e valorizzazione delle risorse umane: sono le principali linee di intervento che articolano un piano di sviluppo e da realizzarsi grazie a un processo di partecipazione che coinvolge istituzioni e soggetti privati.

Turismo e pianificazione strategica sono le parole chiave dello sviluppo del territorio secondo Marino Barassi, Assessore alla Pianificazione Strategica del Comune di Verbania. “È in particolare nel settore del turismo che il Comune di Verbania sta lavorando attraverso processi di programmazione nell’ambito della pianificazione strategica sovracomunale. Dieci comuni che fanno capo al Comune di Verbania - ha continuato Barassi - si sono associati e coordinati per attivare, con il coinvolgimento di soggetti privati, processi di pianificazione strategica, caratterizzati dalla condivisione di analisi e obiettivi e dalla concertazione di progetti e azioni”.
“Un altro elemento importante per la trasformazione della città verso una economia sempre più orientata a sfruttare le potenzialità turistiche è il piano regolatore che il Comune di Verbania ha approvato un anno e mezzo fa. Il piano regolatore prevede grosse possibilità di investimento proprio nel settore del turismo, quale ad esempio l’ex Colonia Motta, un’area di 120.000 mq che si affaccia sul lago, dove c’è la possibilità di costruire 6 blocchi principali di residenze turistiche alberghiere ed extra alberghiere per un totale di 1000 posti letto. Questa grossa opportunità prevede di far aumentare l’attività turistica dalle 750.000 presenze annue di oggi ad almeno 1.000.000 di presenze nei prossimi anni, questo è il nostro obiettivo.
Tra le altre opportunità turistico - immobiliari, vi è anche il recupero dell’ex albergo Eden, posizionato in una delle località più belle del Lago Maggiore, dove si apre il Golfo Borromeo, dove è prevista, in un’area di oltre 40.000 mq una edificabilità pari a 51.000 metri cubi. La terza opportunità riguarda l’area ex Villa Poss”.
L’Assessore Barassi ha concluso dicendo che il Comune di Verbania, negli anni scorsi ha fatto grossi investimenti anche nel settore pubblico (verranno aumentati i posti barca in un nuovo porto di Verbania), ma anche e soprattutto nella tutela dell’ambiente e della qualità della vita, tra cui la pedonalizzazione della città, l’iniziativa partita dal mese di maggio degli autobus gratuiti, e l’acquisto di due mezzi elettrici per il trasporto dei cittadini e dei turisti in città. Il Comune di Verbania ha stanziato per il 2008, ben 10.000.000 di Euro per il restauro del teatro cittadino.

Francesco Pesce è l’Assessore al Personale e Cultura del Comune di Omegna, cittadina che si affaccia sullo splendido Lago d’Orta, località storica e turistica dove hanno sede alcune delle aziende leader mondiali nel settore dei casalinghi in metallo. “Alessi, Lagostina e Bialetti” ha esordito l’assessore, “bastano tre nomi per dire la rilevanza della storia industriale di Omegna”.
Omegna fa parte dei dieci Comuni che hanno sottoscritto un “patto per lo sviluppo”, attivando tre tavoli di lavoro con i principali attori pubblici e privati. Omegna ha scelto inoltre di partecipare alla progettazione del piano territoriale integrato, sotto il segno della qualità degli interventi e dell’ambiente. “Il Comune di Omegna”, prosegue Pesce, “negli ultimi anni ha attivato politiche per la valorizzazione del turismo lacuale e ha realizzato investimenti cospicui in infrastrutture per la promozione turistica, come la Ludoteca dedicata a Gianni Rodari, che accoglie con successo ogni anno circa 20.000 piccoli turisti da ogni parte d’Italia, riuscendo, in pochi anni a diventare un centro d’eccellenza nazionale e a incrementare il settore del turismo scolastico. L’incremento del turismo scolastico ha portato un aumento del turismo “famigliare”, che ha portato Omegna a essere riconosciuta come la “capitale italiana dell’accoglienza”. Oggi il Lago d’Orta, grazie al trattamento delle acque, alle bonifiche del territorio e alla alta qualità ambientale è completamente balneabile, ciò ha incrementato ulteriormente il turismo famigliare. Un’altra importante particolarità del territorio di Omegna è la forte presenza di “servizi alle imprese”.

Ha concluso l’incontro l’architetto Ripamonti, coordinatore della progettazione territoriale integrata, che ha sottolineato come la comunità del VCO ha avviato un’azione di riposizionamento del territorio nell’area del Nord-Ovest sotto il segno della qualità degli interventi. “La vera novità di oggi - ha precisato l’Arch. Ripamonti - è che attraverso un processo che si è messo in moto negli ultimi anni, grazie alla spinta della Camera di Commercio, delle altre amministrazioni pubbliche e degli attori privati presenti sul territorio, abbiamo impostato una attività di pianificazione strategica, in pratica abbiamo definito la modalità con cui possiamo indurre dei processi di sviluppo territoriale qualitativo con la partecipazione del pubblico e del privato”.
“Per realizzare ciò”, ha proseguito l’architetto Ripamonti, “abbiamo utilizzato vari strumenti, citati dai relatori che mi hanno preceduto, e ora siamo arrivati al passaggio più “coraggioso” che è la nascita del P.T.I Programma Territoriale Integrato, strumento predisposto dalla Regione Piemonte per organizzare la distribuzione e l’accesso dei fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea tra il 2007 e il 2013, ma non solo, ci saranno a disposizione anche i fondi che provengono dal bilancio regionale”.
Il P.T.I. verrà presentato alla Regione Piemonte entro il 4 luglio e a oggi vede la partecipazione di ben 80 proposte progettuali che provengono sia dal settore pubblico, ma soprattutto dal settore privato, al fine di realizzare azioni per costruire un sistema di rete di riqualificazione territoriale distribuito sul territorio, con l’obiettivo di attrarre nuovi investitori provenienti anche dall’esterno. Nel P.T.I. un’attenzione rilevante è stata dedicata alla ricerca e all’innovazione non solo nei settori di eccellenza consolidati, ma anche in particolare nel campo delle energie rinnovabili.
All’interno del P.T.I. ha trovato spazio il progetto di rifunzionalizzazione dello scalo DOMO 2, scalo ferroviario costruito con la prospettiva della composizione e scomposizione dei convogli, prospettiva oggi tramontata, ma la scommessa oggi è proprio quella di riportarlo a una funzione che sia “propria” nel sistema della logistica ma che sia anch’essa collegata al sistema di progettazione territoriale.

La presenza del Verbano Cusio Ossola per il secondo anno consecutivo a EIRE 2007, è resa possibile grazie alla collaborazione, iniziata nel 1999 tra la Camera di Commercio del VCO, la Provincia del VCO e i Comuni di Domodossola, Verbania, Omegna e Vogogna, comuni capofila dello Sportello Unico. La partecipazione all’importante appuntamento milanese rientra nell’ambito delle azioni e delle politiche volte a consolidare una sistema territoriale a rete di promozione del territorio. L’obiettivo è quello supportare le scelte strategiche degli attori dello sviluppo locale e attrarre nuovi investitori italiani e stranieri.

Camera di Commercio, Comuni e Amministrazione Provinciale sono disponibili per qualsiasi richiesta di chiarimento e approfondimento. www.vb.camcom.it - info@vb.camcom.it - Servizio Promozione CCIAA VCO: tel. 0323/91.28.20 – 0323/91.28.03.

Ufficio Stampa VCO-Expo Italia Real Estate
Silvia Trovato Comunicazione, tel/fax: 02/45.48.41.90, 348/0006859, info@silviatrovato.com.