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lunedì, aprile 28, 2008

Ecolamp & Re.media: insieme per l'ambiente




Comunicato stampa 28 aprile 2008


Accordo per un recupero più efficiente dei rifiuti elettrici ed elettronici

Ecolamp & Re.media: insieme per l'ambiente

Siglata la partnership tra due dei maggiori Consorzi dediti alla gestione dei RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.


Accordo per una logistica più efficiente nel ritiro dei RAEE
I due principali Consorzi nei rispettivi settori, Ecolamp , nella gestione delle moderne sorgenti luminose (Raggruppamento RAEE R5)*, e Re.media , per i piccoli elettrodomestici, l'information technology e l'elettronica di consumo (Raggruppamento RAEE R4)*, hanno dato vita ad un accordo con lo scopo di ottenere più efficienti sinergie sul piano logistico e la migliore attenzione alla salvaguardia dell'ambiente. L'intesa ottimizza le attività di ritiro dei RAEE dai centri di raccolta ed il loro successivo trasporto agli impianti di trattamento. L'accordo prevede che per il Raggruppamento R5 Ecolamp fornisca a Re.Media in via esclusiva sull'intero territorio italiano i servizi di raccolta e di trattamento relativi ai RAEE di competenza di quest'ultimo e viceversa per il Raggruppamento R4, Re.Media fornisca ad Ecolamp, sempre in via esclusiva sull'intero territorio italiano, servizi di raccolta e di trattamento relativi ai RAEE di competenza di quest'ultimo, in base alle assegnazioni del Centro di Coordinamento.

Un'intesa eco-compatibile
La maggiore efficienza delle attività di ritiro e trasporto si traduce in un vantaggio economico ed ambientale: ai sensibili minori consumi di carburante si aggiunge il notevole risparmio di emissioni di CO2 in atmosfera. Insieme, Ecolamp e Re.Media, infatti, sviluppano e coordinano le attività di ritiro, trasporto, trattamento e smaltimento dei RAEE ispirandosi a criteri di responsabilità, efficienza ed eccellenza produttiva e concentrandosi ciascuno sulle proprie specificità tecnico-operative. In tal modo, i due Consorzi intendono accrescere l'efficienza complessiva del nuovo sistema RAEE attraverso la valorizzazione delle competenze distintive di ciascun Sistema Collettivo e la condivisione delle piattaforme logistico-operative da essi realizzate.

Il Consorzio Ecolamp
Ecolamp, Consorzio volontario e senza fini di lucro per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione è stato istituito dalle più importanti imprese del settore: General Electric, Filometallica, Leuci, Osram, Philips e Havells-Sylvania. Oggi, con più di 130 aziende aderenti e una quota pari all'85% del mercato italiano, rappresenta il più importante Consorzio del Sistema RAEE chiamato ad assicurare il corretto riciclo dei rifiuti illuminotecnici in Italia.

Il Concorzio Re.Media
Re.Media è il più grande Consorzio multifiliera italiano, con quota di mercato del 40% nei settori dell'elettronica di consumo e informatica, piccoli elettrodomestici e climatizzazione, ITC e telecomunicazioni, giocattoli, orologi, strumenti musicali ecc. Il Consorzio no-profit annovera tra i propri soci aziende leader quali Apple, Artsana, Daikin, Expert, LG, JVC, Mitsubishi, Motorola, Panasonic, Philips, Samsung, Sky, Telecom, Vodafone e conta tra i propri associati circa mille aziende.



*
Si ricorda che, per l'applicazione di processi simili di raccolta, trasporto, messa in sicurezza e trattamento, i RAEE sono stati suddivisi in base a caratteristiche di omogeneità nei seguenti 5 raggruppamenti: R1, grandi apparecchi di refrigerazione, frigoriferi, congelatori, altri grandi elettrodomestici per la refrigerazione e il condizionamento; R2, altri grandi bianchi: lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici per il riscaldamento e altri grandi apparecchi elettrici; R3, tv e monitor (con e senza tubo catodico); R4, altro: apparecchiature informatiche, apparecchiature di consumo, piccoli elettrodomestici, apparecchi di illuminazione, e tutto quanto non esplicitamente presente negli altri raggruppamenti; R5, sorgenti luminose (tubi fluorescenti; lampade fluorescenti compatte; lampade a scarica ad alta intensità, comprese lampade a vapori di sodio ad alta pressione e lampade ad alogenuri metallici; lampade a vapori di sodio a bassa pressione).



Ufficio Stampa: Hill & Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota, 06.441640327 – 335.5640825
- pietrarotaa (at) hkgaia.com


Ecolamp cartella stampa on line: clicca qui


Re.Media, area stampa on line: clicca qui

mercoledì, febbraio 27, 2008

Cobat: 20 anni di attivita' festeggiati con concorso "Caratteri di Piombo"



20 ANNI DI COBAT:

NEL 2008 IL CONSORZIO FESTEGGIA IL 20° ANNIVERSARIO DALLA SUA ISTITUZIONE E LANCIA IL CONCORSO GIORNALISTICO "CARATTERI DI PIOMBO"

230 MILIONI DI BATTERIE AVVIATE A RICICLO, OLTRE 1,5 MILIONI DI TON DI PIOMBO RECUPERATO, 200 MILIONI DI EURO RISPARMIATI OGNI ANNO SULLE IMPORTAZIONI, RACCOLTA ORMAI PROSSIMA AL 100%.

Mentre anche i dati sul 2007 confermano la performance di eccellenza dei 20 anni trascorsi dalla sua istituzione, il Cobat celebra questo importante anniversario con un concorso giornalistico di comunicazione ambientale rivolto a redattori e collaboratori di testate registrate su tutto il territorio nazionale, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero delle Comunicazioni, Assocomunicazione, FERPI.
Roma, 27 febbraio 2008

Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale
20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del Cobat, il Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, istituito con l'articolo 9 quinquies del Dlgs 9 settembre 1988, n. 397 (convertito della Legge 9 novembre 1988, n. 475, modificato e confermato dal Dlgs 152/2006). Nel 2008 il Cobat festeggia un anniversario importante, che lo fotografa un efficiente sistema integrato, in grado di monitorare l'intero ciclo di vita delle batterie al piombo, dalla produzione, all'immissione nel mercato, alla raccolta, al riciclo, grazie ad una rete di 90 raccoglitori incaricati e 7 impianti di riciclo distribuiti su tutto il territorio nazionale.


20 anni di raccolta


In 20 anni il
Cobat ha raccolto 2.782.929 ton di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell'immesso al consumo. Un sistema efficiente che ha permesso di recuperare 1.558.440 ton di piombo metallo, 130.798 ton di polipropilene, e di neutralizzare 455.388 milioni di litri di acido solforico.

Le oltre 110.000 ton di
piombo recuperate ogni anno rappresentano oltre il 50% del fabbisogno nazionale di questa materia prima e la loro re-immissione nel circuito industriale si traduce in un risparmio di circa nelle importazioni di piombo da parte del nostro Paese.
Da sottolineare, infine, grazie alla disponibilità di piombo recuperato, il forte
200 milioni di euro risparmio energetico: il processo di recupero, infatti, permette una riduzione di circa il 66% dell'energia che sarebbe stata necessaria all'estrazione e produzione del metallo.


Il 2007 conferma una performance di eccellenza in tutta Italia


Attualmente il Consorzio effettua il servizio di raccolta presso quasi
59.000 produttori del rifiuto sull'intero territorio nazionale, per un numero di ritiri pari a 140.780 /anno, con un servizio di raccolta svolto presso 560 produttori ogni giorno.

Nel 2007 sono state raccolta ed inviate a riciclo 187.624 tonnellate di batterie esauste su tutto il territorio nazionale: il
50,8% è stato raccolto al nord, il 21,5% al centro, il 27,7% al sud e nelle isole.

A livello regionale la maggiore quantità di raccolta in valore assoluto è stata registrata in
Lombardia, subito dopo si collocano il Veneto, l'Emilia Romagna e il Lazio, che è al primo posto tra le regioni del Centro. La Sicilia e la Campania - in questo caso con risultati positivi in materia di rifiuti - si collocano rispettivamente al 1° e 2° posto tra le regioni del Sud e le Isole.

Il Cobat conferma, dunque,
risultati di eccellenza anche per i dati dell'anno da poco trascorso, assicurando anche un completo monitoraggio del flusso di raccolta e invio a riciclo grazie ad un sistema informatico che in tempo reale assicura la completa tracciabilità di questi rifiuti pericolosi fino all'invio agli impianti di riciclaggio.



UN ANNO DI INIZIATIVE ED EVENTI SPECIALI:
IL CONCORSO GIORNALISTICO
"CARATTERI DI PIOMBO"


Eventi ed iniziative speciali arricchiranno il già denso programma consueto di attività del Cobat, con un logo celebrativo che accompagnerà tutte le attività dell'anno.

Caratteri di piombo è il titolo del concorso giornalistico nazionale promosso dal Cobat - con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero delle Comunicazioni, Assocomunicazione, FERPI - e che entro l'autunno premierà a Roma gli autori di articoli giornalistici che con più efficacia, originalità e qualità avranno contribuito alla diffusione di un'informazione corretta su un tema importante come il compito di tutela ambientale e della raccolta e riciclo delle batterie al piombo esauste svolto dal Cobat.

L'obiettivo assunto è quello di stimolare e promuovere una riflessione sempre più attenta, competente e tempestiva da parte dei media su un tema cruciale come quello della gestione dei rifiuti e delle batterie al piombo esauste in particolare, svolto dal Cobat.


Nel titolo del concorso il
richiamo al piombo - materia prima preziosa che grazie al Cobat moltiplica la sua vita con risparmio economico di energia e di impatto sull'ambiente - e ad un'epoca in cui la stampa e il giornalismo passavano per l'assemblaggio delle pagine con i 'caratteri mobili' di piombo - rimandando simbolicamente allo spirito nobile e pionieristico che ancora oggi anima la passione del vero giornalismo - vuole porre l'attenzione sull'importanza di una sinergia tra operatività quotidiana e promozione di una coscienza ambientale diffusa, che innegabilmente la stampa può alimentare.

I lavori in concorso saranno valutati da una giuria di esperti e professionisti della comunicazione e del giornalismo:
Antonio Cianciullo, inviato de la Repubblica, Presidente della Giuria, Enzo Argante, Direttore di Tempo Economico, Federica Cingolani, giornalista ambientale, Gianluca Comin, Presidente FERPI, la Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, Jacopo Giliberto, Il Sole 24Ore, Giuseppe Rovera, giornalista e autore RAI.

Nel corso di una cerimonia che si terrà entro la fine dell'anno, saranno premiati gli autori selezionati con l'assegnazione di
n. 9 premi di categoria (stampa, radio e TV) e n. 3 premi speciali ("giovani", "nuovi media" e "stampa specializzata di settore").

Il bando del concorso, unitamente a tutte le informazioni utili ed i materiali informativi per i partecipanti sono diponibili sul sito Cobat all'indirizzo
www.cobat.it/caratteridipiombo .

Segreteria Organizzativa "Caratteri di Piombo":
Hill&Knowlton Gaia Angelica Mormando: 06 441640308 - mormandoa @hkgaia.com - ufficiostampa @cobat.it




mercoledì, febbraio 20, 2008

E' online Elamp: tutto sul recupero delle moderne lampadine

E' on line Elamp di febbraio 2008

E' stata inviata oggi ed è on line sul sito www.ecolamp.it la newsletter Elamp: l'informazione sui rifiuti da apparecchiature luminose.

Come è noto dal 1° gennaio 2008 è entrato in vigore anche in Italia il nuovo sistema di gestione dei RAEE, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Elettrodomestici grandi e piccoli, computer, televisori e telefonini, ma anche le lampade a scarica (ossia le moderne lampadine ad alta efficienza energetica) quando arrivano al termine del loro ciclo di vita diventano rifiuti, talvolta pericolosi.
Con l'inizio dell'anno i Produttori di AEE, aderendo a Consorzi e Sistemi Collettivi, hanno iniziato a curare le attività di ritiro dai centri di raccolta comunali e le successive operazioni di trattamento, riciclo e/o smaltimento.

Il Consorzio Ecolamp è stato costituito dai principali Produttori del settore illuminazione per occuparsi del recupero e smaltimento di apparecchiature di illuminazione: sorgenti luminose (lampade a scarica) e apparecchi di illuminazione. Ecolamp svolge per conto dei propri aderenti i servizi di raccolta, trattamento e riciclo delle apparecchiature di illuminazione a fine vita su tutto il territorio nazionale, senza scopi di lucro e in totale ottemperanza alla Normativa di riferimento.

In evidenza, nel primo numero 2008 della newsletter Elamp, on line anche sul sito del Consorzio (www.ecolamp.it ), l'annuncio della partenza ufficiale del Sistema RAEE italiano.
In questo numero:
90 Giorni di Ecolamp

Il Sistema RAEE presentato ad Ecomondo
Il Consorzio Ecolamp, insieme a tutti gli altri Sistemi Collettivi aderenti al Centro di Coordinamento RAEE, nello scorso mese di novembre 2007 ha presentato ad Ecomondo il noto salone internazionale dell'ambiente, il nascente sistema italiano per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici.
La campagna multiconsortile dedicata all'Eco-contributo RAEE visibile
Il Consorzio Ecolamp, insieme ad altri tra i maggiori Sistemi Collettivi ha dato vita a una campagna di informazione dedicata all'Eco-contributo RAEE visibile per illustrare le finalità ambientali e gli importi di questo sovrapprezzo, applicato dal 12 novembre 2007 sulle nuove apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE).

Lex

Il Decreto "Milleproroghe" e i RAEE Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2007, il consueto "decretone" di fine anno (di rinvio dei termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria) ha stabilito due proroghe anche per i RAEE.
Il Registro dei Produttori AEE Come previsto dal decreto attuativo 185/2007 pubblicato in GU del 5/11/2007 per l'istituzione del Registro dei Produttori e del Centro Nazionale Coordinamento RAEE, p scaduto lo scorso 18 febbraio 2008, il termine ultimo per l'iscrizione obbligatoria delle aziende produttrici di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Ultime notizie sulla Normativa

Entra in vigore il 13 febbraio 2008 il Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n. 4, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 29-1-2008- Suppl. Ordinario n.24) e recante "Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale".


Dentro il sistema

L'iscrizione dei Centri di Raccolta RAEE comunali
L'ultimo mese del 2007 e il primo del 2008 sono stati cruciali per la partenza effettiva del Sistema RAEE previsto dalla normativa nazionale e dalle direttive UE.

Luce sull'Ambiente

Kyoto: dal 1° gennaio via all'Accordo Anti-emissioni
Il 1° gennaio 2008 il Protocollo di Kyoto è entrato nella sua fase attiva, che si concluderà nel 2012 (anno nel quale le Nazioni Unite dovrebbero già aver attivato un nuovo accordo internazionale che raccolga e consolidi l'eredità di Kyoto).

Che cosa prevede il Protocollo di Kyoto

Riduzione emissioni: taglio del 5,2% delle emissioni di gas serra a livello globale rispetto ai livelli '90. Per l'Europa il taglio è dell'8% e per l'Italia dell'6,5%.

La storia del Protocollo

Il 16 febbraio è stata la ricorrenza del terzo anniversario della firma del protocollo di Kyoto, accordo internazionale sottoscritto nel 1997 da 84 Paesi, che indica gli obiettivi per la riduzione dei gas ad effetto serra.
L'Incontro

Lampadine incandescenti: quanto tempo per uscire dalla "preistoria"?

In questo numero di Elamp abbiamo voluto sentire l'opinione di Greepeace, l'associazione ambientalista che ha avviato una campagna internazionale per sostenere la messa al bando delle lampadine ad incandescenza e la loro sostituzione con le moderne lampade ad alta efficienza. Ne abbiamo parlato con Francesco Tedesco, Responsabile Campagna Energia e Clima di Greenpeace.

Per le altre notizie dal mondo Ecolamp visita il sito www.ecolamp.it


Responsabile Comunicazione Ecolamp
Giacomo Spreafico spreafico@ecolamp.it
+39 02.37052936

Coordinamento editoriale in collaborazione con
Hill & Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota
pietrarotaa @ hkgaia.com +39 06 441640327 +39 335 5640825


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fonte: http://ilcorrieredelweb.blogspot.com/2008/02/e-on-line-elamp-di-febbraio-2008.html

lunedì, luglio 30, 2007

CCIAA VCO: presentato il Bilancio Sociale 2006

Comunicato Stampa n. 36 del 30 luglio 2007

Bilancio Sociale 2006: prime riflessioni sugli interventi del piano strategico 2003-2007

Presentato a Villa Fedora lo scorso 26 luglio, il bilancio sociale 2006 della Camera unitamente alle prime riflessioni relative al periodo di mandato degli organi camerali che, nominati nell'autunno del 2002, dovranno essere rinnovati prima della fine dell'anno.

L'incontro ha riunito nella sede camerale istituzioni pubbliche e private, imprenditori e professionisti, e la stampa locale, tutti interlocutori camerali che potranno dal documento consegnato – ormai alla terza edizione , trarre spunti di riflessione

Dopo i saluti del Presidente Giuseppe Moroni, Alessandro Scaccheri, rappresentante di Formaper – Azienda speciale della Camera di commercio di Milano, che da tre anni ci assiste nella redazione del documento, ha illustrato le linee di indirizzo della rendicontazione sociale e la metodologia utilizzata.
L’esperienza maturata nelle due edizioni precedenti, oltre che l’impegno in tale senso della struttura camerale, ha consentito di portare in approvazione il documento nella riunione di consiglio di oggi, 26 luglio, probabilmente l'ultima dell'attuale mandato, così da costituire oltre che una fonte di spunti nella fase di assestamento del bilancio preventivo 2006, anche una sorta di “consuntivo” delle attività realizzate da consegnare ai nuovi organi camerali.
Sebbene impostazione e struttura del documento, articolata per dimensioni istituzionale, economica e sociale, siano le medesime, così da garantire la confrontabilità di risultati e costi nei diversi periodi, due importanti novità caratterizzano il bilancio sociale 2006:
- un maggiore coinvolgimento di un segmento di “clienti camerali”
- un “focus tematico” che, vista l'imminente scadenza di mandato degli organi camerali, fa riferimento al complesso delle attività svolte negli ultimi cinque anni

Per quanto riguarda dunque l'attenzione ai propri clienti, il documento contiene in appendice i risultati della recente indagine di customer satisfaction svolta dalla Camera con lo scopo di affinare l'orientamento al cliente dell'organizzazione e stimolare processi di miglioramento continuo dei servizi camerali, a partire dai bisogni espressi dai destinatari stessi. La tematica nelle sue articolazioni, composizione e somministrazione del questionario, elaborazione dati e valutazioni sui possibili spazi di miglioramento nell'ambito dei servizi camerali, è stata affrontata da Paolo Pannacci, esperto di Assist.

Per quanto riguarda invece il focus tematico, illustrato dal Segretario generale Maurizio Colombo, esso costituisce una parte specifica del Bilancio sociale 2006 dal titolo “L'Attività della Camera di commercio dal 2003 al 2007”. In esso sono contenute le informazioni precise e approfondite sulla creazione e distribuzione del valore aggiunto nel periodo di mandato (2003-2006), importanti non solo per le prime riflessioni conclusive di un periodo, sulla base del piano strategico 2003-2007, ma anche come strumenti preliminari di lavoro per il periodo che si aprirà con i prossimi organi.
I dati relativi all’anno 2006 sono stati messi a confronto con quelli relativi ai due bilanci sociali già presentati, riferiti agli anni 2003/2004 e all’anno 2005. Nel bilancio sociale 2006 sono compresi anche i risultati economici dell’Azienda speciale della Camera di commercio “Fedora” che ha iniziato a operare da luglio 2006.
Tale rilettura evidenzia, in primo luogo, l'aspetto della ricchezza creata dall'operatività dell'Ente e, in secondo luogo, la sua distribuzione tra i clienti.
Da un'analisi comparata dei dati, al fine di una maggiore chiarezza, risulta necessario sottolineare quanto segue.
Il dato più significativo è senza dubbio un aumento della distribuzione del valore aggiunto che ha determinato un notevole sforzo economico da parte dell’Ente. Tale risultato è dovuto alla chiusura di alcuni progetti che hanno visto la Camera di Commercio impegnata nella realizzazione degli obiettivi del piano strategico 2003-2007.
Un’analisi più dettagliata permette di evidenziare, rispetto agli anni precedenti, un aumento rilevante dei ricavi, legato ad alcune nuove attività assunte dalla Camera, per esempio la gestione, insieme alle associazioni di categoria, dello sportello D3 per gli aspiranti imprenditori, oltre che alla consuntivazione ai partners dei progetti conclusi.
L’aumento dei costi di struttura rispetto al 2004 e al 2005, è stato determinato dal rinnovo dei contratti del personale dipendente e dal conseguente pagamento degli arretrati. In proporzione ai ricavi invece, i costi di struttura segnalano una ulteriore, seppur limitata, diminuzione, rappresentandone circa il 25%.
La diminuzione del valore aggiunto globale è legata alla gestione straordinaria, che evidenzia un risultato negativo. Tale fatto è dovuto essenzialmente a una verifica dei crediti, e alla loro conseguente motivata eliminazione, relativi al diritto annuale, operazione resa possibile dagli interventi sanzionatori, relativi al diritto non riscosso, e alla pulizia del Registro delle imprese messi in atto nel corso dell’anno 2006.
Nella distribuzione del valore aggiunto si evidenzia l’attenzione di questa Camera al sistema delle imprese e alle opportunità che il mercato globale può offrire al territorio.

Dai dati esposti sul valore aggiunto relativi al 2003-2006, si possono trarre alcuni indicatori importanti.
Il valore aggiunto distribuito, tolte le imposte, nei quattro anni è pari a 10.945.753 euro, con una media annuale di 2.736.438 euro, pari all’81,2% dei ricavi dell’ente, al 139% del diritto annuale introitato e al 112% della somma del diritto annuale e dei diritti di segretaria.

Il confronto con le previsioni di spesa del piano strategico, fatte allora sulle spese dirette in assenza di bilancio sociale, è reso possibile grazie alle estrapolazioni dai bilanci sociali 2003-2006 delle stesse voci di spesa, che vedono nei quattro anni un impegno diretto, comprensivo degli interventi tramite il sistema camerale, di 6.228.469 euro, pari ad un valore medio annuale di 1.557.117 euro.

Da questi dati di spesa è anche possibile estrapolare, sul totale degli interventi promozionali diretti, il valore delle risorse della Camera e quello delle risorse attratte dall’esterno e dall’interno del territorio, evidenziando quindi la capacità dell’ente di “coinvolgere” risorse per progetti condivisi e di maggior respiro. Per ogni 100 euro investiti dalla Camera in interventi promozionali, sono stati attivati ulteriori 57 euro, 45 dei quali provenienti da soggetti esterni al territorio, regionali, nazionali ed europei.
Nel dettaglio della distribuzione del valore aggiunto il 2006 è così connotato:
- il valore aggiunto distribuito alle imprese aumenta del 38% rispetto al 2005;
- il valore aggiunto distribuito ai consumatori aumenta del 6,5%;
- il valore aggiunto distribuito al sistema economico-sociale, che nel 2004 e 2005 aveva visto ridursi le rispettive quote, nel 2006 acquisisce un rilevante incremento dell' 89%.

A completare il quadro dei cinque anni sono state inoltre raccolte le testimonianze dei componenti la giunta camerale; le interviste, realizzate dal gruppo di esperti, l’analisi dei nostri rapporti di partnernariato, evidenziano come la capacità dell’ente, non solo di sviluppare rapporti di collaborazione, ma di facilitare la creazione di reti tra imprese e tra sistema economico e istituzioni pubbliche, rappresenti e venga percepito come un elemento importante per lo sviluppo e la competitività del nostro sistema economico.

Al seguente link è possibile scaricare il pdf del Bilancio Sociale 2006:
http://www.vb.camcom.it/Page/t02/view_html?idp=931

Ufficio Stampa
Silvia Trovato Comunicazione, via A. Zezon, 10 – 20124 Milano. Tel/fax: 02/45.48.41.90 – 348/0006859 – info@silviatrovato.com.

sabato, giugno 02, 2007

Il futuro del Verbano Cusio Ossola: investire nella qualità del territorio e delle imprese

24 maggio 2007 – EIRE 2007
Sintesi della Conferenza Stampa

Qualità dell’ambiente, del territorio e delle imprese: sono questi gli elementi su cui fondare i nuovi processi di sviluppo del Verbano Cusio Ossola. La conferenza stampa “Verbano Cusio Ossola: un piano di sviluppo nella qualità ambientale”, svoltasi il 24 maggio scorso presso “Expo Italia Real Estate” a Milano, alla presenza di giornalisti e operatori di settore, è stata l’occasione per promuovere un piano di sviluppo del territorio che ha come obiettivo principale la crescita sostenibile del Verbano Cusio Ossola.

“Il piano, che ha come capofila il Comune capoluogo, è ancora in fase di definizione e come tale è aperto alla partecipazione e al contributo di operatori pubblici e privati” - ha esordito Giuseppe Moroni, Presidente della Camera di Commercio del Verbano Cusio Ossola. “Il piano nasce dalla scelta di tutti gli enti locali del territorio (Comuni e Comunità Montane) di progettare insieme, con il sostegno dell’Amministrazione Provinciale e il contributo della Camera di Commercio, le future linee di sviluppo del Verbano Cusio Ossola”.
“Si tratta - ha proseguito Giuseppe Moroni - di un’esperienza innovativa e positiva in cui un intero territorio provinciale si progetta come sistema territoriale sotto il denominatore comune della tutela dell’ambiente e della qualità degli interventi. E’ l’ultimo atto di un processo di rafforzamento della coesione territoriale e di costruzione di una strategia di sviluppo del territorio condivisa da tutti gli attori del territorio. Il primo importante passo è stato la realizzazione nel 2003 di un’iniziativa diretta alla costruzione di un piano strategico per il Verbano Cusio Ossola. L’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio ha visto la partecipazione e il lavoro congiunto di istituzioni pubbliche e private, rappresentanti della società civile e del mondo economico”.
“Oggi l’intero territorio sceglie di tracciare insieme le linee di sviluppo del Verbano Cusio Ossola, aprendosi al contributo di operatori e imprese esterne disposte ad investire nella qualità degli interventi e del territorio” ha concluso il Presidente Giuseppe Moroni.

“Il compito che ci siamo dati come amministrazione provinciale - ha sottolineato Carluccio Alberganti, Assessore alle Attività Produttive della Provincia del VCO - è quello di agire per mettere in relazione tutti gli “attori” del territorio. Ciò è stato reso possibile grazie al Programma Territoriale Integrato, che verrà finanziato anche dalla Comunità Europea, e che vede coinvolte le amministrazioni locali e i privati, con l’obiettivo comune di sviluppare organicamente il territorio, senza più rispondere alle logiche delle singole particolarità dei protagonisti».
La realizzazione di iniziative in partnership tra enti e istituzioni pubbliche e private è uno dei tratti qualificanti del Verbano Cusio Ossola che pone l’apertura del sistema locale e lo sviluppo della qualità delle imprese e del territorio tra le priorità di intervento condivise da tutti gli stakeholders territoriali.
Riqualificazione territoriale, sostenibilità ambientale, efficienza energetica, innovazione produttiva e valorizzazione delle risorse umane: sono le principali linee di intervento che articolano un piano di sviluppo e da realizzarsi grazie a un processo di partecipazione che coinvolge istituzioni e soggetti privati.

Turismo e pianificazione strategica sono le parole chiave dello sviluppo del territorio secondo Marino Barassi, Assessore alla Pianificazione Strategica del Comune di Verbania. “È in particolare nel settore del turismo che il Comune di Verbania sta lavorando attraverso processi di programmazione nell’ambito della pianificazione strategica sovracomunale. Dieci comuni che fanno capo al Comune di Verbania - ha continuato Barassi - si sono associati e coordinati per attivare, con il coinvolgimento di soggetti privati, processi di pianificazione strategica, caratterizzati dalla condivisione di analisi e obiettivi e dalla concertazione di progetti e azioni”.
“Un altro elemento importante per la trasformazione della città verso una economia sempre più orientata a sfruttare le potenzialità turistiche è il piano regolatore che il Comune di Verbania ha approvato un anno e mezzo fa. Il piano regolatore prevede grosse possibilità di investimento proprio nel settore del turismo, quale ad esempio l’ex Colonia Motta, un’area di 120.000 mq che si affaccia sul lago, dove c’è la possibilità di costruire 6 blocchi principali di residenze turistiche alberghiere ed extra alberghiere per un totale di 1000 posti letto. Questa grossa opportunità prevede di far aumentare l’attività turistica dalle 750.000 presenze annue di oggi ad almeno 1.000.000 di presenze nei prossimi anni, questo è il nostro obiettivo.
Tra le altre opportunità turistico - immobiliari, vi è anche il recupero dell’ex albergo Eden, posizionato in una delle località più belle del Lago Maggiore, dove si apre il Golfo Borromeo, dove è prevista, in un’area di oltre 40.000 mq una edificabilità pari a 51.000 metri cubi. La terza opportunità riguarda l’area ex Villa Poss”.
L’Assessore Barassi ha concluso dicendo che il Comune di Verbania, negli anni scorsi ha fatto grossi investimenti anche nel settore pubblico (verranno aumentati i posti barca in un nuovo porto di Verbania), ma anche e soprattutto nella tutela dell’ambiente e della qualità della vita, tra cui la pedonalizzazione della città, l’iniziativa partita dal mese di maggio degli autobus gratuiti, e l’acquisto di due mezzi elettrici per il trasporto dei cittadini e dei turisti in città. Il Comune di Verbania ha stanziato per il 2008, ben 10.000.000 di Euro per il restauro del teatro cittadino.

Francesco Pesce è l’Assessore al Personale e Cultura del Comune di Omegna, cittadina che si affaccia sullo splendido Lago d’Orta, località storica e turistica dove hanno sede alcune delle aziende leader mondiali nel settore dei casalinghi in metallo. “Alessi, Lagostina e Bialetti” ha esordito l’assessore, “bastano tre nomi per dire la rilevanza della storia industriale di Omegna”.
Omegna fa parte dei dieci Comuni che hanno sottoscritto un “patto per lo sviluppo”, attivando tre tavoli di lavoro con i principali attori pubblici e privati. Omegna ha scelto inoltre di partecipare alla progettazione del piano territoriale integrato, sotto il segno della qualità degli interventi e dell’ambiente. “Il Comune di Omegna”, prosegue Pesce, “negli ultimi anni ha attivato politiche per la valorizzazione del turismo lacuale e ha realizzato investimenti cospicui in infrastrutture per la promozione turistica, come la Ludoteca dedicata a Gianni Rodari, che accoglie con successo ogni anno circa 20.000 piccoli turisti da ogni parte d’Italia, riuscendo, in pochi anni a diventare un centro d’eccellenza nazionale e a incrementare il settore del turismo scolastico. L’incremento del turismo scolastico ha portato un aumento del turismo “famigliare”, che ha portato Omegna a essere riconosciuta come la “capitale italiana dell’accoglienza”. Oggi il Lago d’Orta, grazie al trattamento delle acque, alle bonifiche del territorio e alla alta qualità ambientale è completamente balneabile, ciò ha incrementato ulteriormente il turismo famigliare. Un’altra importante particolarità del territorio di Omegna è la forte presenza di “servizi alle imprese”.

Ha concluso l’incontro l’architetto Ripamonti, coordinatore della progettazione territoriale integrata, che ha sottolineato come la comunità del VCO ha avviato un’azione di riposizionamento del territorio nell’area del Nord-Ovest sotto il segno della qualità degli interventi. “La vera novità di oggi - ha precisato l’Arch. Ripamonti - è che attraverso un processo che si è messo in moto negli ultimi anni, grazie alla spinta della Camera di Commercio, delle altre amministrazioni pubbliche e degli attori privati presenti sul territorio, abbiamo impostato una attività di pianificazione strategica, in pratica abbiamo definito la modalità con cui possiamo indurre dei processi di sviluppo territoriale qualitativo con la partecipazione del pubblico e del privato”.
“Per realizzare ciò”, ha proseguito l’architetto Ripamonti, “abbiamo utilizzato vari strumenti, citati dai relatori che mi hanno preceduto, e ora siamo arrivati al passaggio più “coraggioso” che è la nascita del P.T.I Programma Territoriale Integrato, strumento predisposto dalla Regione Piemonte per organizzare la distribuzione e l’accesso dei fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea tra il 2007 e il 2013, ma non solo, ci saranno a disposizione anche i fondi che provengono dal bilancio regionale”.
Il P.T.I. verrà presentato alla Regione Piemonte entro il 4 luglio e a oggi vede la partecipazione di ben 80 proposte progettuali che provengono sia dal settore pubblico, ma soprattutto dal settore privato, al fine di realizzare azioni per costruire un sistema di rete di riqualificazione territoriale distribuito sul territorio, con l’obiettivo di attrarre nuovi investitori provenienti anche dall’esterno. Nel P.T.I. un’attenzione rilevante è stata dedicata alla ricerca e all’innovazione non solo nei settori di eccellenza consolidati, ma anche in particolare nel campo delle energie rinnovabili.
All’interno del P.T.I. ha trovato spazio il progetto di rifunzionalizzazione dello scalo DOMO 2, scalo ferroviario costruito con la prospettiva della composizione e scomposizione dei convogli, prospettiva oggi tramontata, ma la scommessa oggi è proprio quella di riportarlo a una funzione che sia “propria” nel sistema della logistica ma che sia anch’essa collegata al sistema di progettazione territoriale.

La presenza del Verbano Cusio Ossola per il secondo anno consecutivo a EIRE 2007, è resa possibile grazie alla collaborazione, iniziata nel 1999 tra la Camera di Commercio del VCO, la Provincia del VCO e i Comuni di Domodossola, Verbania, Omegna e Vogogna, comuni capofila dello Sportello Unico. La partecipazione all’importante appuntamento milanese rientra nell’ambito delle azioni e delle politiche volte a consolidare una sistema territoriale a rete di promozione del territorio. L’obiettivo è quello supportare le scelte strategiche degli attori dello sviluppo locale e attrarre nuovi investitori italiani e stranieri.

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