lunedì, aprile 28, 2008

Ecolamp & Re.media: insieme per l'ambiente




Comunicato stampa 28 aprile 2008


Accordo per un recupero più efficiente dei rifiuti elettrici ed elettronici

Ecolamp & Re.media: insieme per l'ambiente

Siglata la partnership tra due dei maggiori Consorzi dediti alla gestione dei RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.


Accordo per una logistica più efficiente nel ritiro dei RAEE
I due principali Consorzi nei rispettivi settori, Ecolamp , nella gestione delle moderne sorgenti luminose (Raggruppamento RAEE R5)*, e Re.media , per i piccoli elettrodomestici, l'information technology e l'elettronica di consumo (Raggruppamento RAEE R4)*, hanno dato vita ad un accordo con lo scopo di ottenere più efficienti sinergie sul piano logistico e la migliore attenzione alla salvaguardia dell'ambiente. L'intesa ottimizza le attività di ritiro dei RAEE dai centri di raccolta ed il loro successivo trasporto agli impianti di trattamento. L'accordo prevede che per il Raggruppamento R5 Ecolamp fornisca a Re.Media in via esclusiva sull'intero territorio italiano i servizi di raccolta e di trattamento relativi ai RAEE di competenza di quest'ultimo e viceversa per il Raggruppamento R4, Re.Media fornisca ad Ecolamp, sempre in via esclusiva sull'intero territorio italiano, servizi di raccolta e di trattamento relativi ai RAEE di competenza di quest'ultimo, in base alle assegnazioni del Centro di Coordinamento.

Un'intesa eco-compatibile
La maggiore efficienza delle attività di ritiro e trasporto si traduce in un vantaggio economico ed ambientale: ai sensibili minori consumi di carburante si aggiunge il notevole risparmio di emissioni di CO2 in atmosfera. Insieme, Ecolamp e Re.Media, infatti, sviluppano e coordinano le attività di ritiro, trasporto, trattamento e smaltimento dei RAEE ispirandosi a criteri di responsabilità, efficienza ed eccellenza produttiva e concentrandosi ciascuno sulle proprie specificità tecnico-operative. In tal modo, i due Consorzi intendono accrescere l'efficienza complessiva del nuovo sistema RAEE attraverso la valorizzazione delle competenze distintive di ciascun Sistema Collettivo e la condivisione delle piattaforme logistico-operative da essi realizzate.

Il Consorzio Ecolamp
Ecolamp, Consorzio volontario e senza fini di lucro per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione è stato istituito dalle più importanti imprese del settore: General Electric, Filometallica, Leuci, Osram, Philips e Havells-Sylvania. Oggi, con più di 130 aziende aderenti e una quota pari all'85% del mercato italiano, rappresenta il più importante Consorzio del Sistema RAEE chiamato ad assicurare il corretto riciclo dei rifiuti illuminotecnici in Italia.

Il Concorzio Re.Media
Re.Media è il più grande Consorzio multifiliera italiano, con quota di mercato del 40% nei settori dell'elettronica di consumo e informatica, piccoli elettrodomestici e climatizzazione, ITC e telecomunicazioni, giocattoli, orologi, strumenti musicali ecc. Il Consorzio no-profit annovera tra i propri soci aziende leader quali Apple, Artsana, Daikin, Expert, LG, JVC, Mitsubishi, Motorola, Panasonic, Philips, Samsung, Sky, Telecom, Vodafone e conta tra i propri associati circa mille aziende.



*
Si ricorda che, per l'applicazione di processi simili di raccolta, trasporto, messa in sicurezza e trattamento, i RAEE sono stati suddivisi in base a caratteristiche di omogeneità nei seguenti 5 raggruppamenti: R1, grandi apparecchi di refrigerazione, frigoriferi, congelatori, altri grandi elettrodomestici per la refrigerazione e il condizionamento; R2, altri grandi bianchi: lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici per il riscaldamento e altri grandi apparecchi elettrici; R3, tv e monitor (con e senza tubo catodico); R4, altro: apparecchiature informatiche, apparecchiature di consumo, piccoli elettrodomestici, apparecchi di illuminazione, e tutto quanto non esplicitamente presente negli altri raggruppamenti; R5, sorgenti luminose (tubi fluorescenti; lampade fluorescenti compatte; lampade a scarica ad alta intensità, comprese lampade a vapori di sodio ad alta pressione e lampade ad alogenuri metallici; lampade a vapori di sodio a bassa pressione).



Ufficio Stampa: Hill & Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota, 06.441640327 – 335.5640825
- pietrarotaa (at) hkgaia.com


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Re.Media, area stampa on line: clicca qui

venerdì, aprile 11, 2008

Comunika: Master Comunicazione Ambientale

Opportunità da non perdere


Formazione e lavoro dall'Ambiente


Master in Comunicazione Ambientale

con il patrocinio del
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare





In aula con i piu' grandi esperti del settore, professionisti, docenti e giornalisti.

La crescente richiesta di una nuova figura professionale, come quella del Comunicatore Ambientale, da parte di Aziende, Enti, Associazioni ed Istituzioni, rende chiaro il concetto delle numerose e variegate opportunità di lavoro offerte dal settore dell'ambiente .

Il Master in Comunicazione Ambientale Patrocinato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, organizzato dall'Istituto Comunika, Specializzato nella Formazione, Sviluppo e Comunicazione, forma e prepara <<professionisti>>, dotati di un alto livello di specializzazione, in grado di svolgere attività di informazione e comunicazione nelle pubbliche amministrazioni e capaci di muoversi con competenza nei settori della comunicazione ambientale e delle relazioni esterne.

Il Master è stato ideato e pensato, con l'intento di garantire ai partecipanti, una solida preparazione culturale rivolta all'ambiente ed una buona padronanza dei criteri scientifici generali, accompagnata da una concreta acquisizione di specifiche conoscenze professionali, mediante l'ausilio di metodologie e strategie di coinvolgimento efficace.

Obiettivi del Master

Il Master in Comunicazione Ambientale è un progetto di alta formazione, per la creazione di professionisti della Comunicazione Ambientale, in qualità di esperti in grado di informare i cittadini, le associazioni etc, circa le strategie adottate dagli Enti parco e dalle Imprese private e miste, in grado di divulgare con competenza le attuali tematiche che riguardano il nostro ambiente.

Il Master inoltre, punta allo sviluppo delle capacità di organizzare eventi ed orientare campagne di comunicazione che abbiano come obiettivo principale la sensibilizzazione dell'opinione pubblica.

Al termine del Master, i candidati selezionati saranno in grado di creare un piano di comunicazione ambientale ed avranno acquisito quel bagaglio teorico-pratico, necessario ed indispensabile per l'inserimento nel mondo del lavoro.

A chi si rivolge

- Neo- professionisti e/o laureandi;

- Operatori delle Associazioni del terzo settore e no profit;

- Comunicatori, giornalisti, pubblicisti, esperti di marketing; comunicatori d'impresa;

- Comunicatori della P.A;

- Funzionari o rappresentanti di partito, portavoce, assistenti parlamentari;

- Imprenditori;

- Docenti.


Numero di Corsisti

Il Master è aperto ad un numero massimo di 25/30 partecipanti.

Durata - Sede - Modalità di Svolgimento

Il Master ha sede a Roma presso il Centro Congressi Cavour, sito in Via Cavour 50/a (00184 Roma) ed ha una durata complessiva di sei mesi (420 Ore), 3 mesi in aula full immersion a weekend alternati (sabato e domenica) e 3 di stage (Minimo 300 Ore) presso Aziende ed Imprese Partners.

Stage

Il Master, ponte ideale tra cultura e lavoro, garantisce, a seguito della prova finale, lo svolgimento di attività di stage presso Agenzie di Comunicazione, Aziende, Enti ed Istituzioni.

Alcuni dei nostri Partners

Fondazione Bio Parco; Aiab – Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica; Delfia – Comunicazione tra Economia e Ambiente;Achabgroup s.r.l - Rete Nazionale di Comunicazione Ambientale; Ecoradio; Ises Itala; Italia Nostra.

Sbocchi professionali

- Esperto di Relazioni Pubbliche e di Marketing Socio – Istituzionale;

- Esperto di Strategie di Comunicazione Ambientale;

- Coordinatore della Comunicazione delle Associazioni Ambientaliste;

- Giornalisti in ambito ambientale;

- Operatore di Turismo sostenibile.

Sbocchi occupazionali

Tali figure formate potranno essere inserite nel mercato del lavoro in organizzazioni o in Enti di diversa tipologia:

- Enti Pubblici del Territorio;

- Testate Giornalistiche, Radio, Tv;

- Agenzie Pubblicitarie.

Requisiti di partecipazione

Per l'ammissione è necessario superare la prova di selezione, articolata in colloqui motivazionali e prove psicoattitudinali.

Quota di partecipazione

La quota di partecipazione è di 3.000,00 + Iva.

Modalità di Pagamento

- Bonifico Bancario

- Assegno Circolare non trasferibile

- Bollettino Postale

- Contanti

Borse di Studio

Sono previste due Borse di Studio a copertura totale del valore di 3.000,00 + Iva, Borse Parziali ed Agevolazioni.

Certificato rilasciato

Diploma di Master


Docenti

  • Sara Fioravanti, Esperta in Legislazione Ambientale - Ufficio Legale Legislativo WWF
  • Anna Giordano, Naturalista - Nobel per l'Ambiente
  • Marco Marturano, Giornalismo politico - Presidente GM&P
  • Danilo Selvaggi, Esperto di Ecologismo - Consulente Ministero dell'Ambiente
  • Lucia Ambrogi, Consulente Politico Ambientale
  • Paolo Volterra, Giornalista Sky tg 24
  • Marco Merangola, Esperto di Comunicazione
  • Roberto Pagliuca, Esperto di Comunicazione Ambientale - Delfia srl
  • Claudia Carmenante, Giornalista - Consulente Regione Marche
  • Giancarlo Fiorito, Esperto di Energia - Istituto per la Promozione Industriale
  • Michelangelo Suigo, Responsabile Public Affairs Vodafone
  • Andrea Pietrarota, Giornalista - Sociologo della Comunicazione - Hill & Knowlton Gaia Public Relations


Selezioni

Per partecipare alla prova di selezione, è necessario inviare il Curriculum Vitae al seguente

Indirizzo e-mail: master@comunika.org, indicando il Rif. Master in Comunicazione Ambientale.

Per prenotarsi alla selezione ed avere maggiori informazioni cliccare su: www.comunika.org/leggi_master.aspx?ref=3


Per maggiori informazioni, visitare il sito www.comunika.org oppure contattare la
Segreteria Organizzativa allo 06. 44291240.

Legambiente: "Manifesto per energia da rifiuti senza CO2. La digestione anaerobica" Convegno, 18 aprile a Milano

Fonte: CorrieredelWeb.it


Legambiente


Manifesto per un'energia da rifiuti senza CO2
La digestione anaerobica

Riduzione delle emissioni dei gas serra e arricchimento dei suoli

18 Aprile 2008
dalle ore 9.30 alle 17.00
Sala Guicciardini, Via Macedonio Melloni 3 Milano



9,30 - 10,00 Registrazione partecipanti

10,00 – 10,15 Saluti e introduzione – Legambiente

10,15 - 10,45 "Ottimizzare il ciclo del C: il ruolo della digestione anaerobica nelle strategie per i rifiuti organici" - Enzo Favoino, Scuola Agraria del Parco di Monza

10,45 – 11,30 "Il panorama italiano ed europeo della digestione anaerobica dei rifiuti organici" - Sergio Piccinini, Centro Ricerche Produzioni Animali di Reggio Emilia

11,30 – 12,00 "Stato, prospettive e condizioni per la crescita della digestione anaerobica in Italia: una ricerca di sistema" - Alberto Confalonieri, Scuola Agraria del Parco di Monza. Martino Valvassori, Università degli Studi dell'Insubria -

12,00 -12,30 "Aspetti economici ed energetici: l'opportunità dei certificati verdi" - Enrico Calcaterra, Comitato Termotecnico Italiano

12,30 Buffet

14,00-15,00 Comunicazioni delle aziende e tecnologie
Bekon Energy Technologies GmbH & Co. KG - Biotec Sistemi Srl – Marcopolo Environmental Group

15,00 Tavola rotonda
Daniele Fortini, Presidente Federambiente
Massimo Centemero, Direttore Tecnico Cic
Walter Giacetti , Sintesi Srl
Luca Paradisi, Francesco Loro, Osservatorio Regionale Rifiuti - ARPAV
Stefano Ciafani, Responsabile Scientifico Legambiente
Enzo Favoino, Coordinatore GdL ISWA "Trattamento biologico"

Conclusioni
Andrea Poggio, Vice Direttore Nazionale Legambiente



Per informazioni:
Silvia Castello
Ecosportello
Via G. Vida 7, Milano
Tel. 02.45 47 57 77 Fax. 02.45 47 57 76
E-mail: s.castello@ecosportello.org
www.ecosportello.org



clicca sulle immagini per ingrandirle:


giovedì, aprile 10, 2008

Piccoli fotografi crescono



 

Piccoli fotografi crescono

Hanno appena 17 anni ma le ambizioni non mancano.
I ragazzi del Costa in giro per la città a fotografare la realtà economica leccese
per partecipare al concorso della Banca Arditi Galati




Oggi niente lezioni, niente matematica e niente storia, facciamo economia aziendale, anzi economia leccese, e non nelle aule della scuola ma in giro per la città, tra botteghe e negozi, cantieri e chioschi, con macchina fotografica al collo! 

L'hanno pensata bene gli alunni della IVB dell'Istituto "Costa" di Lecce a chiedere ai docenti di sostituire le ore di lezione con una passeggiata all'aria aperta, a girare per le vie di Lecce in cerca di "scatti" emblematici per partecipare, e magari vincere, al concorso fotografico indetto dalla Banca Arditi Galati dal titolo "Lecce: immagini di terra e mare fra vecchi mestieri e nuove imprese". Sono entrati nelle botteghe artigiane della cartapesta, in negozi e bar, hanno cercato di cogliere con l'obiettivo quelle immagini capaci di rappresentare la città che lavora, che produce reddito, che contribuisce all'economia del territorio.

"E' stato divertentissimo", sostengono Sara e Chiara, "in alcuni casi siamo riusciti a fotografare scene di lavoro senza che i soggetti se ne accorgessero, soprattutto quelle all'aperto come gli operai che montavano impalcature, commercianti al mercato e baristi che servivano ai tavoli, invece in altri casi abbiamo chiesto la collaborazione delle persone nel prestarsi ai nostri obiettivi nelle loro tipiche situazioni di lavoro.

Sapendo di dover partecipare ad un concorso, ci siamo sforzati di realizzare delle fotografie diverse dalle solite, le classiche foto tra amici, abbiamo cercato di cogliere particolari interessanti, simbolici, come le mani dell'artigiano mentre plasmano la materia prima, l'operaio intento a stringere dei bulloni, il giornaliaio che si appresta a prendere la rivista richiesta."

Questi gli alunni che stanno partecipando al concorso: Roberta Bray, Francesco Buono, Chiara Mancarella, Antonio Politi, Serena Quarta, Sara Schiavone, Giorgia Starace, Luca Viva.

Al concorso fotografico possono partecipare tutti. Si propone, attraverso le immagini, una prima analisi della realtà economica leccese coinvolgendo la cittadinanza sulla percezione e la rappresentazione di una realtà che si evolve ma che allo stesso tempo è ricca di tradizioni e di riferimenti alla storia culturale e sociale del Salento: a seguire, anche grazie al coinvolgimento dell'Università e di altri soggetti sostenitoricostituirà la base per l'avvio di attività complementari come ulteriori azioni di ricerca sul tessuto economico-sociale che caratterizza Lecce.

Il bando del concorso i ragazzi l'hanno scaricato dal sito www.bag.it, si può partecipare fino al 12 Aprile, l'iniziativa ha il sostegno di Confindustria Lecce, della Facoltà di Economia e del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università del Salento, della Repubblica Salentina e dell'ITC Costa di Lecce.
 
  
 
I.T.C. "Costa"
Piazzetta De Sanctis, 10 - 73100 Lecce
Tel. 0832/306014 - Fax: 0832/303935






Tecnologie fisiche per settore agroalimentare


Dal 10 al 22 aprile si terrà alla Città della Scienza di Napoli, Science for Food: tecnologie fisiche per il settore agroalimentare, iniziativa promossa da INFM-CNR e finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico con il sostegno della Compagnia di San Paolo. Nasi elettronici per le conserve di pomodoro, spettroscopia laser per testare la qualità di vini e bevande senza aprire la bottiglia, pellicole innovative per il packaging: ecco alcune delle tecnologie in mostra a Napoli. L'iniziativa si aprirà il 10 aprile con un convegno inaugurale.

Conserve di pomodoro e arance rosse di Sicilia, vini e acque minerali, formaggi tipici e frutta di stagione: la qualità dei cibi e delle bevande e la tutela del consumatore sono al centro dell'attenzione di Science for Food, iniziativa promossa da INFM-CNR con il finanziamento del Ministero per lo Sviluppo economico e il sostegno della Compagnia di San Paolo.
L'iniziativa si propone di presentare ad aziende e consumatori le tecnologie fisiche per il settore agroalimentare.

Science for Food nasce nell'ambito del progetto TIME (Tecnologie Innovative per il Mezzogiorno) e si articola in una mostra interattiva - che consente di vedere all'opera alcuni dispositivi per l'analisi e il trattamento dei cibi sviluppati da INFM-CNR (Città della Scienza, 11-22 aprile) - realizzata in collaborazione con CNR-PSC e in un convegno (Città della Scienza, 10 aprile) che offrirà l'opportunità per riflettere sull'innovazione tecnologica nel settore agroalimentare.

Esponenti delle istituzioni nazionali e locali, ricercatori e imprenditori affronteranno, in particolare, le politiche adottate in Italia e in Europa e i temi del trasferimento tecnologico dal laboratorio alla produzione e al confezionamento di cibi e bevande.

Pellicole per gli imballaggi nanostrutturate, risonanza magnetica, spettroscopia laser, sensori e nasi elettronici: le tecnologie fisiche possono oggi offrire alle aziende impegnate nella produzione e commercializzazione dei cibi strumenti efficaci e di facile impiego. Una prima applicazione, già sperimentata da INFM-CNR in collaborazione con La Doria, è l'uso dei nasi elettronici per il controllo qualità delle conserve di pomodoro.

Science for Food offre una panoramica delle attività sviluppate da INFM-CNR e vuole favorire un incontro diretto tra ricercatori e aziende con il comune obiettivo di migliorare la qualità dei prodotti agroalimentari e accrescere la tutela del consumatore.


Science for Food   
CNR-Istituto Nazionale per la Fisica della Materia
Ufficio Stampa Giuditta Parolini
telefono: 3357905227 e-mail: giuditta.parolini@infm.it



martedì, aprile 08, 2008

Albo dei fornitori della Camera di Commercio di Catania


I criteri e le modalità di iscrizione, cancellazione, controllo ed ogni indagine utile per la corretta, trasparente ed imparziale formazione dell’elenco fornitori della Camera di Commercio di Catania.

In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 56 del Regolamento per la disciplina della gestione patrimoniale e finanziaria delle Camere di Commercio – D.P.R. n. 254 del 2.11.2005 – è stato adottato l'atto che individua i criteri e le modalità di iscrizione, cancellazione, controllo ed ogni indagine utile per la corretta, trasparente ed imparziale formazione dell’elenco fornitori della Camera di Commercio di Catania. L’albo sarà utilizzato dalla Camera di Commercio come strumento di identificazione delle imprese qualificate a fornire beni e servizi, nell’ambito di forniture e servizi per importi inferiori alla soglia comunitaria, ogni qualvolta vi siano i presupposti di legge per ricorrere all’esperimento della procedura di acquisto in economia ovvero per una ricerca di mercato.Ai fini della formazione dell’albo dei fornitori non saranno prese in considerazione le istanze pervenute successivamente alla scadenza del termine di trenta (30) giorni dalla pubblicazione del presente avviso presso l’albo pretorio dell’Ente e sul sito della Camera di Commercio (dal quale è possibile scaricare la documentazione necessaria) o sui quotidiani. Le istanze pervenute successivamente saranno inserite, se in regola con i requisiti richiesti, nel successivo aggiornamento annuale.

giovedì, aprile 03, 2008

Paolo Colombo, DG di Ecolamp, rieletto nel comitato esecutivo del Centro di Coordinamento RAEE

Ambiente & Ecologia


Gli ultimi giorni del mese di marzo hanno visto la rielezione del 5 membri del comitato esecutivo del Centro di Coordinamento RAEE. Il Direttore Generale di Ecolamp (Consorzio per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione) Paolo Colombo, riconfermato nel comitato, ha così commentato: "L'elezione di un rappresentante dell'industria illuminotecnica nel comitato esecutivo conferma il riconoscimento delle peculiarità di questo settore rispetto agli altri attori coinvolti dalla Legislazione sui RAEE. Tra tutte le AEE, le apparecchiature di illuminazione, ed in particolare le sorgenti luminose, sono tra le categorie quantitativamente più significative in termini di immesso sul mercato".


"Inoltre – ha concluso Colombo - esse presentano caratteristiche tali, come la pericolosità del loro contenuto di mercurio e polveri fluorescenti e la fragilità del vetro, da distinguerli in modo significativo dal tutto il resto dei rifiuti elettrici ed elettronici, per gli importanti aspetti legati alla logistica ed al trattamento di tali prodotti giunti a fine vita".



Il Consorzio Ecolamp è stato costituito dalle principali aziende nazionali e internazionali del settore illuminotecnico per gestire la raccolta e il trattamento dei rifiuti derivanti da sorgenti luminose e apparecchi di illuminazione a fine vita, come previsto Dlgs. 151/2005 di recepimento delle Direttive UE sui RAEE, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Tra i soci fondatori Ecolamp annovera i maggiori produttori di apparecchiature di illuminazione (General Electric, La Filometallica, Leuci, Osram, Philips, Sylvania) e, con una quota pari all'86% del mercato italiano, rappresenta il più importante Consorzio del Sistema RAEE chiamato ad assicurare il corretto riciclo dei rifiuti illuminotecnici.

Una fitta rete di accordi con aziende partner qualificate nel settore della logistica e del trattamento dei rifiuti permette a Ecolamp di garantire una gestione completa di tutte le fasi connesse al ritiro, trasporto, riciclo e smaltimento delle apparecchiature di illuminazione a fine vita.

Ecolamp ha, infatti, l'obiettivo di implementare, in tutto il Paese, un servizio senza fini di lucro per ritirare i RAEE di sua competenza dai centri di raccolta dei Comuni e avviarli in impianti di riciclo appositamente selezionati, nel pieno rispetto della tutela ambientale.

Tra i Sistemi Collettivi della "filiera RAEE", il Consorzio si distingue, avendo una delle attività più delicate: le moderne sorgenti luminose (lampade a scarica, a basso consumo di energia ecc.) contengono al loro interno sostanze nocive come mercurio e alogenuri metallici.

La corretta gestione delle sorgenti luminose esaurite ha, dunque, un ruolo determinante a partire già dalle fasi di raccolta. Un'eventuale rottura delle lampade all'interno di un contenitore non idoneo comporterebbe la dispersione delle componenti pericolose nell'ambiente vanificando i presupposti stessi della raccolta differenziata. Allo stesso tempo, l'applicazione di un'impropria tecnologia in fase di trattamento produrrebbe un mancato recupero delle materie vetrose (circa il 95%) di cui sono costituite le lampade, dei metalli (rame, alluminio, lo stesso mercurio) e l'eventuale ulteriore dispersione delle residue sostanze pericolose.

Per ovviare a queste problematiche Ecolamp è l'unico Consorzio ad operare nella raccolta dei RAEE con propri contenitori dotati di un codice di riconoscimento a barre. Ad ogni contenitore siglato con il codice identificativo univoco viene, di volta in volta, assegnato il peso riscontrato al ritiro e verificato quello alla consegna.

Tutto è costantemente supervisionato e aggiornato da apposito sistema informatico centralizzato che è in grado di garantire una costante tracciabilità dei rifiuti durante la migrazione dai centri di raccolta agli impianti di riciclo.

In conclusione, il monitoraggio continuo sulle quantità intercettate consente ad Ecolamp di vigilare l'operato delle aziende partner ma sopratutto di perseguire il fine dell'ottimizzazione della raccolta e del riciclo delle apparecchiature di illuminazione.

Per maggiori informazioni sul Consorzio Ecolamp ed il corretto riciclo di sorgenti luminose a apparecchi di illuminazione, visita il sito www.ecolamp.it

Ufficio Stampa:
Hill & Knowlton Gaia, Andrea Pietrarota, tel 06 441640327 - skype apietrarota

 

martedì, aprile 01, 2008

Fondo per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in agricoltura : Incentivi

Fondo per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in agricoltura - Incentivi: Il ministero delle Politiche Agricole e Forestali, ha pubblicato la Disciplina delle modalità operative di funzionamento del Fondo per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in agricoltura - Finanziaria 2007.
Le misure di intervento previste, all'interno delle quali si esplicitano azioni specifiche sono:

Misura 1 -Promuovere lo spirito e la cultura d’impresa
Misura 2 - Premiare la nuova impresa giovanile
Misura 3 – Incentivare la ricerca e lo sviluppo nelle imprese giovanili
Misura 4 – Incentivare la diffusione dei servizi di sostituzione per le imprese giovanili

La dotazione del fondo prevista è di 10 milioni di euro, così ripartita: 1,6 milioni di euro per la misura 1, 0,4 per la misura 2, e 4 milioni a testa per le rimanenti due misure..

Come riportato dall'art. 3 del DM l’attuazione delle misure è demandata ad appositi provvedimenti dirigenziali da emanarsi, per ogni singola misura, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto. E' inoltre prevista la possibilità di compensazione della dotazione di ciascun misura nella pecentuale massima del 30%, in base alle richieste e all'utilizzo delle risorse stesse.

Dal Sito della Camera di Commercio di Catania i Decreti e la modulistica necessaria