Montella (Avellino) – Nuova vetrina internazionale per il territorio della Comunità Montana Terminio Cervialto. Dopo il successo di “Radici d’Irpinia”, evento di promozione che si è tenuto nell’aprile scorso a New York, è la volta del Canada per un appuntamento che vede protagoniste alcune delle realtà aziendali più dinamiche ed interessanti d’Irpinia, soprattutto nel campo dell’agroalimentare e dell’artigianato, che sono state selezionate attraverso la presentazione di apposite manifestazioni d’interesse.
La Terminio Cervialto, infatti, figura tra i partner istituzionali di Echo Italia, esposizione internazionale del Made in Italiy che si tiene a Montreal a partire da mercoledì, 30 maggio.
L’evento è promosso dalla Camera di Commercio Italo – Canadese con cui la Terminio Cervialto ha già da tempo avviato una proficua collaborazione.
La tappa del processo di internazionalizzazione del marchio Terminio Cervialto e soprattutto delle produzioni di qualità del territorio rientra tra le azioni del Progetto Integrato Rurale Avellino Ambito 3 “Itinerari irpini di pregio” di cui l’ente sovracomunale di Montella è soggetto responsabile.
Ricco il programma di iniziative previste nell’ambito di Echo Italia 2007. Gli imprenditori che saranno presenti in Canada, infatti, avranno la possibilità di tenere incontri one to one con importatori, buyers ed operatori commerciali canadesi con l’obiettivo di avviare contatti che potranno tramutarsi in nuovi canali di commercializzazione delle produzioni irpine, con particolare attenzione al settore vitivinicolo ma in generale a q uello agroalimentare.
Saranno, infatti, presenti a Montreal – dove esporranno le proprie produzioni – rappresentanti di: Pasta Sovrana, Caseificio Gambone, Castagne Perrotta, La dolce Irpinia e di Nusco Arte, associazione che sta facendo conoscere ed apprezzare un po’ ovunque i pregevoli ricami e la tradizione artigianale irpina. Sarà inoltre presente in Canada anche una rappresentanza dell’associazione “Le strade dei vini e dei sapori d’Irpinia”.
In occasione della Festa della Repubblica, la delegazione della Comunità Montana Terminio Cervialto sarà ricevuta dal Console generale d’Italia a Montreal, Francesco Paolo Venier. Seguirà il concerto del premio Oscar, Nicola Piovani.
“La presenza in Canada della Comunità Montana Terminio Cervialto – commenta il presidente Nicola Di Iorio – rappresenta la nuova tappa di un percorso nel quale crediamo fortemente. Siamo convinti che solo uscendo dai confini provinciali e regionali possiamo far conoscere, sotto tutti i punti di vista, un territorio che ha tante potenzialità ed indiscutibili risorse. Così rispondiamo a chi crede che la nostra azione debba svolgersi esclusivamente nel cortile di casa nostra ed è così che rispondiamo a chi, pur impegnato nelle istituzioni da tempo, non ha ancora compreso quello che è il ruolo delle comunità montane, enti che hanno nella propria mission proprio la salvaguardia ma anche e soprattutto la promozione dei territori montani. La partecipazione a Echo Italia, poi, è di sicuro prestigiosa perché l’ente figura tra i partner ufficiali di una delle vetrine più importanti del Nord America. Rappresenteremo la provincia di Avellino al meglio, restituendo così l’immagine di un territorio moderno e ambizioso”.
lunedì, maggio 28, 2007
Echo Italia, a Montreal l'Irpinia con la Comunità Montana Terminio Cervialto
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martedì, maggio 15, 2007
Un anno di Borsa Lavoro in Basilicata
25 "punti borsa" aperti, 610 candidature pubblicate dai cittadini sul nodo regionale e 50 aziende iscritte. Sono questi i numeri della Borsa continua nazionale del lavoro in Basilicata. Numeri destinati a crescere ulteriormente visto che in questi giorni è partita anche l’interoperabilità tra la Borsa e il Basil (Sistema informativo lavoro della Basilicata). In questo modo tutti i dati inseriti dai Centri per l’Impiego nel "mega cervellone" del Basil saranno, automaticamente, riversati sul nodo regionale di Borsa la cui gestione è affidata all’Ufficio Lavoro e Territorio della Regione Basilicata con l’assistenza tecnica di Italia Lavoro.
Il Basil è attivo dal 2005. Si tratta di un struttura in grado di riorganizzare il "Sistema Lavoro" offrendo anche la diffusione dei servizi del network Borsa Lavoro. Il Basil è, inoltre, un punto di accesso per i servizi on line riservati ad aziende, consulenti ed agenzie per il lavoro, categorie datoriali, scuole, università. La struttura del Basil consente ai Centri per l’Impiego di svolgere procedure e servizi attraverso un processo completo di informatizzazione: accoglienza, informazione, orientamento e consulenza, promozione all’inserimento lavorativo, incontro domanda/offerta, obbligo formativo e bandi di evidenza pubblica per l’assunzione di personale presso le pubbliche amministrazioni. Allo stesso tempo è possibile, tra le altre cose, curare la gestione anagrafica delle aziende, la scheda professionale dei cittadini, le liste di disoccupazione, mobilità, collocamento mirato e le procedure di assunzione del pubblico impiego.
Il Dirigente dell’Ufficio Lavoro e Territorio, (Dipartimento Lavoro, Formazione, Cultura e Sport) Francesco Parrella ha fatto sapere: “La Regione Basilicata ha creduto molto nell’interazione tra i due sistemi. Il presidente della Giunta, Vito De Filippo e l’assessore regionale al Lavoro e Formazione, Carlo Chiurazzi hanno, infatti, accolto con determinazione la sfida per rafforzare la costruzione di un adeguato sistema dei Servizi per l’impiego. In questa ottica – ha proseguito Parrella – si colloca la precisa volontà di continuare ad investire risorse per rafforzare l’incrocio domanda e offerta e per favorire l’interazione tra i due sistemi. L’ interoperabilità tra Borsa e Basil, infatti, oltre a velocizzare le pratiche puramente amministrative consente anche di avere una maggiore conoscenza del mercato del lavoro regionale. Da una parte, - ha proseguito - possiamo conoscere i fabbisogni delle aziende e dall’altra, siamo in grado di capire quali sono le professionalità disponibili sul territorio. Allo stesso tempo i Centri per l’impiego, coinvolti in tutte le fasi che hanno portato all’implemetanzione del sistema, pur apprezzando i servizi fino ad ora offerti, hanno chiesto di poter ampliarne la rete con l’aggiunta di altre funzioni come la gestione del collocamento dei disabili. Il Dipartimento – ha concluso Parrella – ha accolto le istanze dei Centri e sta lavorando affinché l’ampliamento dei servizi diventi presto un fatto concreto”.
I 25 punti borsa sono stati attivati presso i Centri per l’impiego, gli Informagiovani, gli sportelli famiglia dell’Aide (Associazione indipendente donne europee) istituiti nei comuni di Matera, Montalbano Rotondella e Miglionico, l’Istituto “Loperfido” di Matera, il “Solimene” di Lavello, lo Sportello Spring della Regione Basilicata e presso la Camera di Commercio di Potenza. Il percorso per l’apertura di nuovi punti borsa sta ancora procedendo e entro fine maggio si concluderà la formazione degli operatori per definire la messa in rete di tutti gli sportelli.
L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei cittadini e delle imprese i servizi offerti da Borsa: incrocio domanda/offerta in rete, servizi semplificati e tutte le informazioni utili per meglio muoversi nel mercato del lavoro. Il valore aggiunto è dato da una logica di integrazione tra soggetti pubblici e privati e attività presenti sul territorio oltre che dalla capacità di coniugare tecnologie e risorse umane per la libera circolazione delle informazioni.
Il cittadino che desidera partecipare all’incrocio tra domanda e offerta di lavoro dovrà solo inserire i suoi dati su qualsiasi nodo attivo della rete e il sistema provvederà a farli apparire laddove desiderato. I contatti del datore di lavoro saranno visibili sia nella mailbox personale che sul telefonino. Nel caso in cui il cittadino si dovesse rivolgere ad un intermediario, pubblico o privato, la promozione del profilo e i relativi contatti saranno gestiti direttamente dall’operatore.
“Borsa Lavoro – ha precisato il responsabile dell’ Unità territoriale della Basilicata Nino Dantona – rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo dei Centri per l’impiego e soprattutto per migliorarne l’azione. Da sempre essi sono i principali punti di raccolta dell’offerta. Chi cerca lavoro ed ha difficoltà a trovarlo transita con buona probabilità da un Centro per l’Impiego. Quello che manca è la possibilità di intercettare le opportunità lavorative, di mettere in evidenza le professionalità e le disponibilità dei cittadini che arrivano a questi servizi e di fare sistema sul territorio. Borsa apre questa opportunità perché offre un canale pubblico con il quale gli sportelli pubblici e privati possono e devono interagire”.
Ma quali sono le professionalità che si iscrivono maggiormente a Borsa? Attualmente sul nodo regionale di Borsa lavoro Basilicata sono iscritti 8 esercenti ed addetti alle vendite al minuto; 36 ingegneri; 72 candidature per il personale di segreteria e 131 professioni intermedie amministrative ed organizzative. I numeri testimoniano che il sistema di Borsa per la sua facilità di accesso consente a tutti i cittadini di potersi iscriversi agevolmente e di poter pubblicare la propria candidatura.
“Borsa Lavoro è un sistema in continua evoluzione – aggiunge Mauro Boati responsabile nazionale del progetto – che consentirà l’integrazione dei vari sistemi informativi regionali e locali con l’obiettivo finale di arrivare ad essere, come previsto dalla Direttiva del Ministro Cesare Damiano, una vera e propria rete dei servizi per il lavoro. La rete permetterà, già entro l’estate, a tutte le imprese di inviare le comunicazioni di assunzione, oggi spedite per fax, per via telematica e una volta sola. Sarà la rete a smistare le comunicazioni a tutti gli enti interessati. Contemporaneamente la rete favorirà il confronto tra gli interventi delle diverse Regioni e lo sviluppo di una maggior uniformità nella qualità dei servizi”.
Insomma, il network di borsa mette a disposizione di tutti i protagonisti del mondo del lavoro una serie di servizi ed opportunità per incontrarsi: i cittadini possono, tra le altre cose, consultare liberamente le offerte di lavoro; reperire informazioni sul mercato del lavoro (normativa e contratti, indirizzi e riferimenti sui servizi per il lavoro, materiali e strumenti per il lavoro); inserire direttamente e senza necessità di intermediari la propria candidatura nel portale.
Allo stesso tempo le imprese e i datori di lavoro possono consultare le candidature dei cittadini; ricevere informazioni sulle tendenze e norme del mercato del lavoro; pubblicare annunci di lavoro e ricevere le candidature dei lavoratori. Gli intermediari pubblici e privati autorizzati e/o accreditati, dal canto loro, possono visualizzare e pubblicare annunci relativi alle richieste di personale da parte delle imprese; utilizzare le candidature dei lavoratori per ricercare personale; segnalare i profili alle imprese e conferire i dati relativi alle candidature e alle offerte di lavoro raccolte.
Angela Di Maggio
Italia Lavoro SpA
Unità Territoriale Basilicata
85100 Potenza
Via della Tecnica, 5
Tel. 0971 601208
fax 0971 476517
e-mail: basilicata@italialavoro.it
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Etichette: lavoro
Basilicata, la riforma sanitaria sotto la lente della Cisl
Potenza, 15 maggio 2007 – “Il ddl che riorganizza il sistema sanitario regionale è un sensibile passo in avanti verso la costruzione di un welfare a dimensione di persona”. Così a caldo il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, sul riordino del sistema sanitario regionale approvato ieri dalla giunta regionale. “Una riforma che il sindacato invocava da tempo – dice Falotico – per completare il percorso di integrazione tra sistema sanitario e socio-assistenziale e riallineare la gamma dei servizi ai mutati bisogni di assistenza delle famiglie lucane, qualificando al contempo una spesa a volte troppo frammentata. Pur essendo prematuro esprimere un giudizio articolato e definitivo sul merito del provvedimento, l'impianto del ddl è una buona base di partenza per avviare una fase di concertazione seria. A nostro avviso esistono le condizioni per ridurre le poltrone, quindi i costi, e aumentare la dimensione quantitativa e qualitativa dei servizi, salvaguardando al contempo le giuste ambizioni delle professionalità interne”.
“La sensibile riduzione a due del numero delle Asl e la conseguente riorganizzazione dei servizi sul territorio – prosegue Falotico – segnano a nostro avviso un deciso avanzamento nella pratica riformatrice di un governo che, al contrario, finora aveva dimostrato sul tema non poche timidezze e reticenze. Ora la giunta regionale deve proseguire con coraggio e risolutezza nel solco appena tracciato e mettere in cantiere una più larga ed ambiziosa riforma del modello di governance locale a partire dalla ripresa del confronto sulla riforma dello statuto regionale che dovrà sancire una più omogenea ed equilibrata distribuzione di poteri e responsabilità ricomponendo in tal modo un modello di governo e amministrazione che ha scontato finora frammentazioni e duplicazioni di centri decisionali e di spesa”.
A parere del leader della Cisl “il governo deve prendere il coraggio a due mani e sfoltire l'affollato sottobosco di enti sub regionali che costituiscono una pesante voce di spesa e un palese ostacolo burocratico alla piena espressione delle energie vive della società lucana”. A partire dalle comunità montane che Falotico giudica “una esperienza di governo territoriale ormai antistorica che va superata adottando il modello delle città territorio che consentirebbe anche alle piccole comunità locali di realizzare notevoli economie di scala ed erogare così servizi di qualità che corrispondono ai nuovi bisogni degli enti locali come la gestione dei rifiuti, i piani sociali di zona, i trasporti, le attività produttive, etc”.
“Dal nostro canto – conclude Falotico – siamo pronti a sostenere una vera ed incisiva stagione di riforme e a fare la nostra parte per accompagnare con senso di responsabilità e spirito di servizio il più complessivo processo di ammodernamento della governance regionale. C'è lo chiede una regione che vuole diventare più moderna, trasparente e solidale”.
Ufficio stampa Cisl Basilicata
Luigi Cannella - Servizi giornalistici
luigi.cannella(at)tiscali.it
349-7197496/333-1778934
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lunedì, maggio 14, 2007
Verbano Cusio Ossola a EIRE 2007
Verbano Cusio Ossola – EIRE 2007
Verbano Cusio Ossola:
un piano di sviluppo nella qualità ambientale
Il sistema territoriale del Verbano Cusio Ossola partecipa all’Expo Italia Real Estate 2007 che si svolgerà dal 22 al 25 maggio 2007 nel nuovo polo fieristico milanese di Rho/Pero, presso lo stand del Centro Estero per l’Internazionalizzazione SCPA
Padiglione 4P, Stand n. H01-H09, K02-K10
L’importante appuntamento immobiliare milanese è l’occasione per promuovere un piano di sviluppo del territorio che ha come obiettivo principale la crescita sostenibile del Verbano Cusio Ossola.
Si tratta di un’esperienza innovativa e positiva in cui un intero territorio provinciale si progetta come sistema territoriale sotto il denominatore comune della tutela dell’ambiente e della qualità degli interventi.
Innovazione produttiva, riqualificazione territoriale, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica sono le principali linee di intervento che articolano un piano di sviluppo realizzato grazie ad un processo di partecipazione che ha coinvolto istituzioni e soggetti privati.
Di questi temi si discuterà nella conferenza stampa:
Verbano Cusio Ossola:
un piano di sviluppo nella qualità ambientale
che si terrà
Giovedì 24 maggio 2006 alle ore 11
presso lo stand del Centro Estero per l’Internazionalizzazione SCPA
Padiglione 4P, Stand n. H01-H09, K02-K10
Interverranno:
Giuseppe Moroni - Presidente CCIAA VCO
Marino Barassi – Assessore Pianificazione Strategica Comune di Verbania
Francesco Pesce - Assessore Personale e Cultura Comune di Omegna
Marco Zago - Sindaco del Comune di Vogogna
Carluccio Alberganti - Assessore Attività Produttive Provincia VCO
Roberto Ripamonti – Arch. Coord. Progettazione Territoriale Integrata
Seguirà cocktail
Si prega confermare la propria presenza a:
Ufficio Stampa VCO-Expo Italia Real Estate
Silvia Trovato Comunicazione, tel/fax: 02/45.48.41.90, 348/0006859, info@silviatrovato.com.
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Etichette: amministrazioni locali, Enti pubblici, fiere, immobiliare
venerdì, maggio 11, 2007
KARABOUE:"Mai scritto quel messaggio ai 61 Cygni"
Sul portale myspace.com dal 28/04/2007 risulta iscritto “mikele karaboue”. Tale “mikele karaboue” ha impropriamente e senza alcuna autorizzazione, usato il mio nome e le mie foto. L’ignoto se dicente “mikele karaboue” si è iscritto sul portale myspace.com, traendo di fatto, informazioni personali dal mio unico sito web ufficiale (http://www.michelekaraboue.it/). Mi vengono attribuite frasi e messaggi mai inviati, amicizie non veritiere, gusti musicali opposti ai miei e altre cose non riconducibili alla mia persona. Tale registrazione è ASSOLUTAMENTE illegale e non è stata autorizzata dal sottoscritto che disconosce pubblicamente il profilo in questione. È anche apparso sul profilo dei 61 cygni, un messaggio che io non ho MAI scritto che qui cito: “ciao ragazzi potete indicarmi altra gente di adelfia su myspace, essendo un'uomo d'affari e molto importante, ho bisogno di farmi conoscere anche dai musicisti del nostro benamato paese, un bacio a voi tutti. quanto è apparso sul profilo del gruppo musicale 61 cygni”. Riservandomi di prendere gli opportuni provvedimenti chiedo ai moderatori di myspace.com l’immediata cancellazione del mio nome, foto e informazioni dal loro portale.
Michele Ahmed Antonio Karaboue
SITO WEB UFFICILE di Michele Karaboue (http://www.michelekaraboue.it/)
E-mail ufficiale di Michele Karaboue (info@michelekaraboue.it)
Profilo dei 61 cygni(http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=84424551)
Profilo ILLEGALE e non riconosciuto da Michele Karaboue (http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=184960083)
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KARABOUE MICHELE
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martedì, maggio 08, 2007
RAEE: ore contate per la tecno-spazzatura in Italia
Sta per diventare operativo in Italia il D.Lgs.151/05 di recepimento delle Direttive Ue in merito alla gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, in sigla RAEE.
La Normativa sui RAEE
· Il 2007 vedrà l’entrata in vigore di una nuova legge, il Dlgs 151/05, che regola la raccolta e il riciclo dei prodotti elettrici ed elettronici, con una serie di ripercussioni, economiche e non, per tutti i soggetti del mercato: dai produttori ai consumatori finali. Questa nuova legge introduce il concetto di “responsabilità dei produttori” per i prodotti immessi nel mercato, che sono così chiamati ad implementare e gestire un sistema di raccolta dei prodotti a fine vita, e la possibilità per i cittadini di consegnare gratuitamente, presso il punto vendita, i vecchi prodotti elettrici a fronte di un nuovo acquisto;
· L’entrata in vigore di questa Normativa andrà a coinvolgere un range di prodotti pressoché infinito che comprende al suo interno frigoriferi, lavatrici, computer e monitor, tv, radio e prodotti di illuminazione; ovvero sostanzialmente tutti quei prodotti che utilizzano circuiti elettrici per funzionare;
· Il Decreto Legislativo che recepisce la Direttiva sul riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche è il 151 del 2005, la cui entrata in vigore è già stata prorogata 2 volte. L’ultima proroga risale al dicembre scorso e dà come termine ultimo luglio 2007, previa – però – emanazione dei principali decreti attuativi. Questi decreti, usciti dal Ministero dell’Ambiente hanno recentemente ricevuto il parere favorevole anche da parte degli altri Ministeri competenti (Ministero dell’Interno, Min. delle Finanze, Min. della Salute, e per ultimi i Ministeri dello Sviluppo Economico e dei Trasporti) e sono attualmente al vaglio della conferenza Unificata Stato-Regiorni
· Con questo passaggio di consegne si concludono di fatto le fasi più impegnative dell’iter legislativo. L’approvazione ai Decreti da parte della Conferenza unificata, prevista a meno di ulteriori sorprese per fine aprile, aprirebbe la strada alla pubblicazione dei Decreti sulla Gazzetta Ufficiale e all’inizio operativo del sistema RAEE.
· A spingere perché si accelerino i tempi, o quanto meno non si dilatino ulteriormente, sono entrati in gioco persino la Camera dei Deputati e gli stessi produttori di AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). La Commissione Ambiente della Camera ha approvato all’unanimità a metà marzo una risoluzione che impegna il Governo alla pubblicazione dei Decreti in materia di riduzione dell’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). entro i tempi previsti dal Decreto 300/2006;
Il ruolo dell’industria
L’industria e i Produttori di AEE si stanno muovendo per evitare di farsi trovare impreparati all’ entrata in vigore del sistema di raccolta e trattamento dei RAEE. Ad oggi sono nati 9 consorzi di produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche proveniente da utenze “domestiche” ed è probabile che qualche altro consorzio si aggiunga ancora nei prossimi mesi.
A questo proposito, in anticipo rispetto a quanto previsto dalla Normativa stessa, nel mese di marzo è stato costituito il Centro di Coordinamento: l’organismo multi-consortile con il compito di “ottimizzare le attività di competenza dei sistemi collettivi di gestione dei RAEE” e rappresentare i consorzi dei RAEE domestici nei confronti degli interlocutori di riferimento. Il primo atto del nuovo organismo è stata l’elezione del presidente Giorgio Arienti (di Ecodom) e del comitato esecutivo, composto da 5 membri eletti direttamente dai consorzi stessi: Danilo Bonato (di Re.Media), Paolo Colombo (di Ecolamp), Umberto Raiteri (di ERP) e Giuliano Maddalena (di Ecoped / Ridomus).
I compiti del Centro di Coordinamento sono:
· coordinare l’azione dei diversi Sistemi Collettivi per garantire un servizio omogeneo sull’intero territorio nazionale;
· raccogliere le richieste di servizio provenienti dai Centri di Raccolta ed inoltrarle ai Sistemi Collettivi;
· fornire informazioni aggiornate agli Organismi di controllo.
I principali Sistemi Collettivi RAEE
Ad oggi, i Produttori di Apparechiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) hanno dato vita ad una serie di Sistemi Collettivi, alcuni dei quali specifici per tipologia di prodotti (rifiuti) e altri trasversali a tutti i RAEE.
Di seguito elenchiamo una rapida panoramica dei Sistemi Collettivi volontari e senza fini di lucro nati in risposta alla Normativa sui RAEE:
ECODOM
Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici, costituito dai principali Produttori che operano nel mercato italiano dei grandi elettrodomestici (frigo, cottura, lavaggio, cappe e scalda-acqua).
ECOLAMP
Consorzio per il recupero e lo smaltimento delle sorgenti luminose e degli apparecchi di illuminazione.
RE.MEDI@
Consorzio operante nei settori dell’elettronica di consumo, dell’informatica, delle telecomunicazioni, della climatizzazione, dei giocattoli, degli strumenti musicali e degli orologi.
ERP
European Recycling Platform è un società attiva già in altri Paesi UE per la gestione di tutte le tipologie di RAEE.
ECOLIGHT
Consorzio per il recupero e lo smaltimento delle apparecchiature di illuminazione e delle sorgenti luminose.
ECOPED
Consorzio per il trattamento dei piccoli elettrodomestici.
EcoR’it
Consorzio per la gestione di tutte le tipologie di RAEE.
RIDOMUS
Consorzio per il recupero e lo smaltimento di condizionatori, climatizzatori e deumidificatori ad uso domestico.
ECOSOL
Consorzio per la gestione di tutte le tipologie di RAEE.
Tra i suddetti Sistemi Collettivi della “filiera RAEE” si distinguono come già pronti per diventare pienamente operativi, Ecodom, Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici ed Ecolamp, (qui invece metterei tutti quelli già operativi o nessuno) Consorzio per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione.
Il primo, Ecodom, è il Consorzio competente di circa il 70% degli elettrodomestici bianchi, ossia quasi la metà di tutti i RAEE in peso (tra cui frigoriferi, congelatori etc). il secondo, Ecolamp, ha una delle attività più delicate perché, occupandosi delle moderne lampade a basso consumo energetico ed apparecchiature luminose, è chiamato a gestire e trattare rifiuti pericolosi (come le polveri fluorescenti e il mercurio presenti all’interno delle lampade a risparmio energetico) per l’ambiente e la salute collettiva.
Come funzionerà a livello operativo la raccolta dei RAEE
· Le piazzole ecologiche messe a disposizione dai comuni riceveranno i RAEE dai cittadini e della distribuzione. Una volta raccolta, il Centro di Coordinamento istituito presso i consorzi dei produttori smisterà i “ritiri” dei RAEE dalle piazzole da parte dei singoli consorzi sulla base ad un sistema “algoritmico” che terrà conto della tipologia di RAEE trattati da ogni consorzio e delle loro quote di mercato;
· I Consorzi dei produttori sosterranno i costi della logistica, dalle piazzole in poi, e i costi del riciclo. Saranno i Consorzi ad attivare contratti con le imprese private di trasporto e con gli impianti di riciclo, e a garantire l’effettivo riciclo. In questo senso i produttori si sostituiscono ai comuni nella gestione/smaltimento/riciclaggio dei rifiuti elettrici ed elettronici;
· i cittadini potranno conferire i RAEE presso le piazzole ecologiche e anche presso la distribuzione (qualora acquistino un prodotto nuovo equivalente);
· il finanziamento del sistema verrà assicurato da un eco-contributo che verrà applicato su tutti i prodotti nuovi, e che potrà essere reso visibile (dunque separato dal prezzo del prodotto) oppure invisibile, ovvero incluso nel prezzo totale.
·
I numeri
L’entrata in vigore della Normativa sui RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) coinvolge uno dei settori più importanti dell’economia nazionale. Ad oggi:
· 11.000 le aziende in Italia che producono apparecchiature elettriche ed elettroniche;
· Un fatturato annuo di 32 miliardi di euro;
· 212.000 addetti ai lavori - secondo per dimensioni alla sola industria automobilistica;
· 40 gli impianti di riciclo dei RAEE attivi in Italia (considerando tutte le tipologie dei RAEE);
UFFICIO STAMPA:
Andrea Pietrarota
Hill & Knowlton Gaia
p: 06 441640327
m: 335 5640825
pietrarotaa@hkgaia.com
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Andrea Pietrarota
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